Aosta. Il pubblico ministero Manlio D'Ambrosi ha chiesto l'ergastolo per Sohaib Teima, il 24enne di Fermo accusato del femminicidio della sua ex fidanzata Auriane Laisne, di 22, trovata morta il 5 aprile del 2024 tra i ruderi della chiesetta di Equilivaz, sopra La Salle. L'imputato era presente in aula: apparentemente non ha avuto alcuna reazione quando, dopo oltre due ore di requisitoria, il magistrato ha chiesto la sua condanna.
Proprio ieri Auriane avrebbe compiuto 24 anni. «La povera Auriane – ha detto il Pm – è stata maltrattata, umiliata, picchiata, vessata, oltre che sequestrata e sottoposta a un controllo ossessivo da parte di Teima. Ha vissuto in uno stato di soggezione. Ne aveva paura. La giovane donna, in Francia, lo aveva querelato quattro volte per maltrattamenti». Il movente del delitto, per gli inquirenti, riguarda proprio quelle denunce costate a Teima sei mesi di reclusione, già scontati dopo essere stato arrestato il 10 aprile del 2024.
Il Pm ha ricostruito tutte le fasi del femminicidio. «La ragazza è prima stata stordita da una quantità sproporzionata di tranquillante, che non le ha permesso di riuscire a difendersi. Lei ha provato ad allontanare il suo aggressore: lo dimostrano le ferite lievi alla mano. Teima l'ha colpita al collo. La ragazza è morta per asfissia, semi incosciente, soffocata dal proprio sangue». L’8 aprile la sentenza.
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