Se n’è andato a 73 anni senza poter mai conoscere la verità sulla tragica fine della figlia Manuela. Giorgio Murgia, padre della sedicenne trovata senza vita nel canyon di Tuvixeddu nel 1995, è morto lunedì e oggi, alle 16, verrà celebrato il funerale nella cappella del cimitero di San Michele.
Nella pagina Facebook Giustizia per Manuela, l’ultimo saluto: «Il nostro eroe». Un uomo che ha portato dentro di sè un dolore e un peso enorme per la morte di una figlia che aveva davanti tutta una vita. Proprio una decina di giorni fa la famiglia di Manuela si era fatta nuovamente sentire: «Non ci arrenderemo mai, combatteremo con ogni mezzo possibile per la nostra amata Manu. Con fiducia nella volontà di uomini di buona volontà». Ora un nuovo enorme dolore con la morte di un padre che chiedeva «giustizia per la bambina».
La vicenda di Manuela Murgia, trovata morta nel canyon della necropoli di Tuvixeddu, il 5 febbraio 1995, non si è ancora chiusa: il caso inizialmente aperto per omicidio, è stato archiviato per due volte come suicidio, poi riaperto il 30 marzo dello scorso anno ancora con l’ipotesi di omicidio. Per la famiglia la sedicenne è stata uccisa e poi abbandonata nel canyon.
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