La tragedia.

Comunità in lutto per il giovane candidato 

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Erano silenziose, ieri mattina, Sanluri e Sanluri Stato, le due località dove la sera precedete ha perso la vita Matteo Mocci, 25 anni. Il giovane, a bordo della sua vecchia Panda, ultimato il lavoro nell'agriturismo Valbella, rientrava in città diretto al seggio elettorale, durante le operazioni di scrutino per le comunali. Era candidato consigliere. Prima di partire aveva avvisato i compagni di lista: «Sto arrivando». Il destino ha deciso diversamente: uno scontro frontale con una Ford Fiesta, guidata da un suo collega, ha spento i suoi sogni.

«Passata un’ora dal messaggio», dice l’amico Nicola Melis, «era impossibile raggiungerlo al cellulare e siamo andati sul posto. Una scena straziante, l’auto accartocciata, Matteo ci ha lasciato per sempre. L’avrei voluto abbracciare, ringraziare per aver condiviso il progetto di cui ero stato uno dei fondatori. Continueremo anche in suo nome».

Ieri, per le due comunità è stata la giornata del dolore:poca voglia di parlare della tragedia, pensieri di vicinanza ai genitori, papà Giuseppe, mamma Maria, la sorella Michela. Matteo era conosciuto da tutti, sognava di lavorare in agricoltura, quella delle nuove tecnologie, amava il volontariato, era barracello, il ruolo di consigliere comunale l’aveva affascinato da subito. Il presidente della Cooperativa dove lavorava, Marco Pau, affida il ricordo ai social: «Un ragazzo d'altri tempi. Colpiva la maturità e la sicurezza con cui affrontava le scelte. La dolcezza, l’educazione e la capacità di stare accanto alle persone erano straordinarie. Parlava poco, ma non si tirava mai indietro quando c'era da aiutare qualcuno».

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