Il bilancio.

Monumenti aperti, edizione da record: 112mila visitatori 

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In fila per visitare l’Orto Botanico sono stati quasi in seimila – 5830 ad essere precisi – per i sotterranei dell’ospedale civile San Giovanni di Dio in 3785, oltre tremila per la Chiesa e Cripta di Sant’Efisio e altrettanti i curiosi alla Casa Massonica a Castello. A questi si aggiunge l’esercito di oltre duemila “caschetti bianchi” al Padiglione del Sale. Sono solo alcuni dei numeri da record che arrivano dal bilancio finale della trentesima edizione di Monumenti Aperti, che ha travolto Cagliari con un totale superiore alle 112mila presenze – quasi 30 mila in più rispetto allo scorso anno.

Un fiume in piena di cittadini e turisti che ha superato «le più rosee aspettative», commenta Massimiliano Messina, presidente di Imago Mundi: «Due giornate da incorniciare. Non solo per il sole primaverile, ma perché questa 30esima edizione è stata eccezionale in tutti i sensi». E aggiunge: «Vedere Cagliari vivere questa grande festa di comunità ci dà la linfa vitale per affrontare a mille il resto della rassegna». Settanta siti aperti per un successo ribadito dall’assessora alla Cultura Maria Francesca Chiappe: «Al di là dei numeri, bastava girare per la città per comprendere il successo. C’è ancora bisogno di questa manifestazione, e ce ne sarà sempre: non a caso è diventata un modello anche per le altre regioni».

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