Ora è tutto vero. Enrico Balliana, 18 anni, di Arborea, sarà tra i cinque azzurri che correranno il 24 settembre la prova in linea Juniores dei Mondiali di ciclismo su strada.
Quando ha capito che era davvero fatta?
«Io ho sempre creduto di far parte del progetto: andavo sempre bene, sempre nei primi 5 o nei 10, ho cercato di dare il massimo. E poi ci credeva Beppe Martinelli, perciò...»
A proposito: il suo team manager è stato argento a Montreal 50 anni fa esatti. Le avrà parlato del percorso...
«Eccome! Sappiamo che è un percorso durissimo, vedremo come sarà la gara e le indicazioni del ct. Fosse per me, il ruolo più adatto sarebbe l’attacco da lontano, perciò entrare nelle fughe. Ma dovrò stare vicino ai i due capitani. Loro h anno dimostrato di essere superiori in alcune cose, ma io darò il massimo perché il Mondiale è una corsa a sé, molto aperta perché tutti vanno forte. Può capitare che gli uomini forti si guardino e venga fuori un vincitore a sorpresa».
Il ct Salvoldi ha detto di aver allertato Pezzo Rosola e Fedrizzi già da maggio. Con lei quando ha parlato?
«In realtà solo al ritiro di Montichiari a settembre: ci ha detto che due nomi e mezzo erano sicuri e io mi sono adeguato, cercando di assicurarmi il posto. Poi non so chi fosse quel “mezzo”...»
Al Lunigiana, nel team Sardegna, c’era suo fratello.
«Sì, ha capito cosa sia una corsa Internazionale. Domenica al “Buffoni” stava bene, aveva recuperato. Ha bucato, altrimenti poteva stare nel gruppo inseguitore. In allenamento ieri mi sono dovuto impegnare per non farmi staccare».
Si sta preparando?
«Sì, sto anche cercando di andare a letto all’una o alle 2 di notte e alzarmi alle 9/10 per colmare le sei ore di fuso orario. Partiremo lunedì. Mi aspettavo di fare anche la crono, ma è molto vicina alla prova in linea. Sarebbe stato un azzardo, perciò sono più contento così».
Al Lunigiana, tra le Under 23, ha corso anche Aurora Marrocu, la sua fidanzata.
«Purtroppo è caduta e ha sbattuto il ginocchio. Spero che recuperi per la prossima gara. È brava, deve crederci di più. Ha fatto buoni risultati, ma si mette troppi problemi...»
Ultime settimane da Junior: cosa ha in programma?
«Dopo il Mondiale, mi piacerebbe fare una prova degli Europei in Slovenia, magari la cronostaffetta. È bella la prova di squadra e credo che saremmo anche competitivi per giocarci una medaglia. Poi il 10 avrò l’ultima gara con la Ecotek Zero24».
Intanto Finn le ha fatto spazio alla Red Bull-Bora Rookie: ci sta già pensando?
«Avremo subito a metà ottobre un ritiro in Austria e ci sarà anche la squadra World Tour, con i professionisti, sarà emozionante. A Vertova ho incontrato Birkedal ed Herzog: molto simpatici. Quando ho fatto la prova del vestiario ho conosciuto Magagnotti e Donati, che passeranno con Finn nella World Tour».
Ringraziamenti?
«Ci sono tante persone che mi hanno aiutato: Beppe ci ha creduto dal giorno zero, anche che vincessi il campionato italiano; la mia squadra mi ha messo nelle migliori condizioni. La mia famiglia che mi ha accompagnato, il Comitato Sardo perché mi ha fatto partecipare e soprattutto Aurora che è quella mi ha supportato nei momenti in cui ero meno forte psicologicamente».
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