Il focus.

Metropolitana, spuntano mura antiche 

Nel cantiere di piazza Matteotti lavori di Arst temporaneamente sospesi 

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Una cinta muraria antica, ancora non catalogata. Una costruzione nel cuore dell’antica Cagliari, che per gli esperti della Soprintendenza non ostacolerà il lavoro dell’Arst per la realizzazione del capolinea della metropolitana. Lavori sospesi per 24 ore, in piazza Matteotti, per permettere (ieri) il sopralluogo degli archeologi, ma per il momento il cantiere «prosegue senza intoppi, secondo il cronoprogramma stabilito dalla ditta», assicurano dalla Soprintendenza. Certo, di fronte all’esperienza di via Roma di due anni e mezzo fa, quando i lavori del Comune che stava realizzando il frontemare si fermarono per oltre quattro mesi, e di fronte al ritrovamento dell’acquedotto di epoca romana rinvenuto tre anni fa accanto alla stazione ferroviaria, la paura che si bloccasse di nuovo tutto era forte. «Ora faremo le indagini archeologiche per identificare l’origine», spiegano ancora dalla Soprintendenza, «ma in questo momento non esiste nessun allarme per la prosecuzione dei lavori», aggiungono.

La viabilità

La bella notizia fa (quasi) da contraltare alla tempesta che sta per abbattersi su via Roma: da lunedì, infatti, sarà un’altra rivoluzione per traffico e viabilità, un’altra prova di resilienza per gli automobilisti ma anche per coloro che saliranno a bordo dei mezzi del trasporto pubblico. Il cantiere della metro arriva in via Roma e, inevitabilmente, stravolgerà la viabilità: perché con la chiusura della corsia centrale, finora riservata agli autobus, i mezzi transiteranno insieme alle auto sulle corsie laterali, il Ctm sul lato portici, l’Arst sul lato porto. Per limitare i disagi si stanno realizzando due rotatorie in piazza Deffenu e piazza Amendola. «L’amministrazione sta lavorando per gestire al meglio l’impatto sul traffico», assicura l’assessore alla Viabilità Yuri Marclias. «Il cantiere non è gestito dal Comune e il progetto di riqualificazione di via Roma che abbiamo trovato era stato elaborato prima dell’avvio dei lavori della metro, senza individuare soluzioni per la gestione del traffico durante il cantiere», aggiunge. «Gli interventi consentiranno di monitorare i flussi di traffico in vista di ulteriori migliorie alla viabilità. Continueremo a monitorare la situazione e ad apportare eventuali correttivi, fermo restando che per tempi e modalità di esecuzione del cantiere della metro sarebbe giusto rivolgersi ai soggetti responsabili dell’opera», conclude, cioè Regione e Arst.

Le polemiche

La nuova rivoluzione scatena le polemiche tra i banchi delle opposizioni a Palazzo Bacaredda. «L’amministrazione, anziché governare il territorio, continua a inseguire l’Arst», tuona Giuseppe Farris, CiviCa 2024. «Il cantiere, inaugurato il 26 marzo 2021, si doveva concludere dopo 836 giorni, ora scopriamo che ci vorranno altri 2 anni. Significa che per realizzare 2,5 km di infrastruttura saranno occorsi ben sette anni.

Il Comune non doveva concedere l’autorizzazione ad aprire il nuovo cantiere prima della chiusura dei lavori in viale Diaz e viale Cimitero», aggiunge. «La giunta Zedda è inerme davanti ai cantieri», sottolinea Roberto Mura, Alleanza Sardegna, «non ha una visione e si limita a trasformare soluzioni temporanee in definitive. Il traffico di via Roma non può essere risolto solo da due rotatorie: perché non si riprende in mano il progetto del parcheggio sotto via Roma e del tunnel per la viabilità?». Netto il giudizio di Pierluigi Mannino, FdI: «Via Roma si trasformerà in una bolgia infernale, con i semafori spenti e due rotatorie che, nella fantasia degli ideatori, dovrebbero domare il pandemonio. Tutto per accogliere con i guanti bianchi il cantiere Arst, e chissenefrega se scatenerà il caos e scaricherà costi esterni sui cittadini».

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