Sanità.

Direttori generali, il caso sardo arriva in Parlamento 

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Il caso della sanità sarda sbarca in Parlamento. Il gruppo dei senatori di Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione incentrata tutta sul mancato rispetto della sentenza della Corte Costituzionale che il 23 dicembre ha bocciato la riforma sanitaria sui commissariamenti delle aziende della Sardegna. L’atto che porta la prima firma di Franco Zaffini (gli altri firmatari sono Marcello Pera, Antonio Satta e Antonella Zedda) per chiedere al ministro della Salute Orazio Schillaci «quali iniziative intenda adottare per garantire il rispetto dei principi costituzionali in materia di organizzazione del sistema sanitario regionale e la continuità amministrativa e gestionale delle aziende sanitarie della Regione Sardegna a tutela del diritto alla salute dei cittadini».

Nell’Isola

Il deposito arriva all’indomani della richiesta da parte del centrodestra di convocare una seduta straordinaria dell’Assemblea sarda proprio per discutere del caos sanità. «Dopo la decisione della Consulta – ricordano i senatori – la Giunta non ha provveduto a reintegrare i direttori generali decaduti dalle proprie funzioni». Piuttosto, il 31 gennaio ha provveduto a nominare nove direttori generali su dodici. Successivamente, il Tar ha reintegrato Flavio Sensi alla guida della Asl di Sassari. Il 22 febbraio l’Esecutivo ha provveduto a indicare i dg anche per Cagliari e la Gallura. Qualche giorno fa, gli ex manager delle due aziende, Marcello Tidore e Marcello Acciaro, hanno presentato ricorso straordinario al presidente della Repubblica contro le nomine del 22 febbraio (ro. mu.)

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