Cambiano le giocatrici, varia la guida tecnica, ma il risultato è lo stesso. L’Amsicora è campione d’Italia di hockey su prato femminile con tre giornate di anticipo. Un campionato iniziato e già finito alla prima giornata, dieci vittorie e un pareggio, imbattuta, +10 sulla seconda, la Lazio, + 13 sulla terza, una superiorità disarmante (per le altre). In sintesi, l’Amsicora ha dominato e “ammazzato il campionato”, alle avversarie restano meno delle briciole.
Ieri a Roma la firma ufficiale sullo scudetto numero undici, il terzo consecutivo, con il 3-0 alla Capitolina che costringeva alla resa anticipata anche la matematica. Ma il capolavoro è del giorno prima, la vittoria per 1-0 sulla Lazio che di fatto metteva la parola fine alle ambizioni altrui. Ieri ci sono voluti due minuti dall’inizio per chiudere partita e campionato, con il rigore messo a segno da Fiorelli. La Capitolina, in lotta per la salvezza, ha potuto fare poco, l’Amsicora ha raddoppiato con Gutierrez e triplicato nell’ultima frazione con Di Mauro. Braccia alzate al fischio finale, poi le foto di rito e la corsa verso l’aeroporto.
Maryna Khilko, leader in campo e in panchina, da questa stagione ha diviso la guida della squadra con Marcello Manca, che ha avuto il compito di sostituire Roberto Carta. Con lo stesso risultato, lo scudetto.
La vittoria con la Capitolina è l’ottava consecutiva, la numero uno Pastor non subisce reti da sei partite. Ci sono ancora tre partite da giocare, due in casa con Lorenzoni e HP Milano, una a Torino. Sarà una lunga passerella con la stessa fame di vittorie. Dopo inizieranno i festeggiamenti.
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