Russia-Ucraina.

L’Ue al tavolo dei negoziati, Meloni nella rosa dei mediatori  

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Bruxelles. Dopo la pausa estiva, e un settembre dominato dall'impasse in Europa, il dossier è tornato con un accresciuto senso di urgenza: chi siederà al tavolo dei negoziati con Russia, Ucraina e Usa? Il contesto, rispetto a qualche tempo fa, è cambiato. Nessun dubbio, in Ue, sulla necessità di partecipare attivamente ai colloqui di pace. Ai più scettici veniva ricordato un dato: i finanziamenti che l'Ue ha erogato e continuerà a sborsare a favore di Kiev. Un flusso continuo, destinato ad essere oggetto di dibattiti spigolosi. Nel complicato “Indovina chi?” il Telegraph ha compilato una short list di possibili negoziatori, inserendo, tra questi, la premier italiana Giorgia Meloni. A farle compagnia il presidente finlandese Alexander Stubb, il presidente della Repubblica Ceca Petr Pavel, la premier danese Mette Frederiksen, il premier norvegese Jonas Gahr Store. Una lista che fonti di Palazzo Chigi hanno definito «molto fantasiosa». A Bruxelles, invero, non la pensano molto diversamente che a Roma, sebbene sia sempre difficile, in questi casi, distinguere tra opinione reale e mero tatticismo.

La tregua a Oleshky, ottenuta grazie a Melania Trump secondo quanto riferito dalla Casa Bianca, riporta al centro la diplomazia americana. Mosca intano ha confermato il cessate il fuoco a partire dal 27 ottobre.

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