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Congresso della Lega, lite Salvini-Garavaglia e incognita voto segreto 

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La Lega ammicca al passato e guarda al futuro. Rispolvera gli slogan della prima ora urlati da Umberto Bossi e si prepara al congresso straordinario del fine settimana a Milano. Lo farà con lo slogan scelto per l'assemblea, “Lega di lotta e di governo” ispirato al padre fondatore scomparso a marzo, e l'iconico Alberto da Giussano che sguaina la spada. E lo farà con il nuovo simbolo del partito: via la parola "premier" dall'attuale "Lega per Salvini premier" (come impone la nuova legge elettorale) e spazio a un più probabile "Lega Italia federale". Alla vigilia del congresso, annunciato a sorpresa da Matteo Salvini a Pontida, regna la tensione. Non tanto per la suspense su chi domenica la spunterà tra i due candidati alla segreteria, dopo l'"azzardo" di Massimo Garavaglia che ha deciso di sfidare il leader. Il senatore amico di Giancarlo Giorgetti ha poche chances di vincere ma probabilmente la possibilità di incidere sul futuro percorso del partito. Potendo contare, tra gli altri, sull'endorsement del governatore lombardo Attilio Fontana e del capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo, frontmen dei "ribelli" del Nord che da mesi chiedono una Lega federale e distinta per macroaree. Intanto scoppia in Tv la lite sul piano personale fra i due candidati, finora in super fair play. Un botta e risposta a distanza che anticipa plasticamente la sfida al congresso. A innescarlo è Garavaglia dicendo di averlo cercato «più volte» ma che il vicepremier «non ha mai risposto, evidentemente preso da tante cose». Tre ore dopo Salvini lo smentisce: «Ero con i camionisti martedì, mi ha chiamato e non potevo rispondere. Ci siamo sentiti per più di un quarto d'ora». A segnare la partita sarà il voto segreto che potrebbe tentare i più delusi da Salvini, votando per il suo rivale o esprimendo il dissenso con la scheda bianca. Conteranno insomma i sì a Garavaglia e le schede bianche, se saranno numerose. Intesi come indizi di una corrente interna al partito che per la prima volta verrebbe allo scoperto.

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