Flumini.

L’oasi degli anziani giardinieri 

Piante al posto di una discarica: «Così abbiamo creato bellezza» 

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Dalla discarica nascono fiori. E anche piantine, una vaschetta con i pesci rossi, la statua di padre Pio, persino una cassetta con i libri da scambiare. A realizzare un giardinetto e un punto di ritrovo laddove prima c’era la spazzatura, lungo via Leonardo da Vinci a Flumini, sono stati gli anziani della zona con l’aiuto e la collaborazione dei commercianti (qui sono concentrate la maggior parte delle attività della costa). Un team coordinato dal giardiniere e fioraio Andrea Serra.

La passione in campo

Armati di buste, guanti e attrezzi, hanno prima eliminato tutta la spazzatura e poi dato il via alla realizzazione del giardinetto che è diventato una piccola attrazione anche per i turisti. «Eravamo davvero stanchi di vedere tutta quell’immondizia dove passano tante persone», dice Giorgio Sitzia, 73 anni. «C’era di tutto: bottiglie, cartacce, animali morti. Così ci siamo quotati, abbiamo comprato piante e fiori, e abbiamo creato un piccolo spazio verde». L’addetto a innaffiare è Nando Rioli, 79 anni. «Arrivo con i bidoni da casa», racconta, «perché qui non c’è acqua dal rubinetto. Con il caldo di questa estate non è stato per niente facile. Adesso speriamo che piova un po’. Non è semplice comunque, ci vorrebbe la collaborazione di tante persone».

I piccoli furti

A coordinare il tutto c’è il giardiniere Andrea Serra 42 anni. «Diciamo che ho aiutato gli anziani, ma in realtà sono loro che hanno aiutato me a creare qualcosa di bello dove prima c’era il brutto. Qui c’era una discarica a cielo aperto, abbiamo pulito, zappato, dato vita al verde. Adesso c’è chi innaffia, chi porta il terriccio, chi dà da mangiare ai pesci rossi». Non tutto però va sempre liscio. «Purtroppo ci rubano i fiori, le pietre, ci hanno portato via anche il gufetto che si illuminava al buio. Sono cose che danno dispiacere».In questi giorni il giardino è ancora in versione estiva, con la ricostruzione di una spiaggetta finta e la piscinetta.

L’arco dipinto

Sopra la statua di padre Pio c’è in disegno: si vedono il mare e un arco. A dipingerlo è stata Antonella Fois, 71 anni: «Il disegno l’ha fatto mia figlia e io l’ho dipinto. Vivo qui a Flumini da 50 anni e vedere tutta la spazzatura che c’era prima era un colpo al cuore. Per fortuna che adesso è tutto diverso. E meno male che non l’hanno distrutto, sì, rubano, ma almeno il giardinetto c’è sempre».E per invogliare alla lettura, gli anziani hanno realizzato anche una cassetta per i libri da scambiare: c’è chi li porta e c’è chi li prende. «Bisogna ringraziare tutti quelli che hanno collaborato a questa bella impresa», dice Paolo Patteri, 69 anni. «Anche io vengo qui a fare quattro chiacchiere con gli amici, e non vedere più quella spazzatura è davvero bello». In questo caso è vero più che mai il detto: l’unione fa la forza. Per questo gli anziani del giardino sono pronti ad accogliere chiunque voglia collaborare per tenere in vita la piccola oasi.

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