Dolianova.

L’ex seminario torna all’antico splendore 

Via libera al progetto di restauro: prevista una spesa di 1,3 milioni di euro 

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Quattro anni fa il primo intervento sui prospetti esterni e il consolidamento della struttura. Ora il via libera al completamento del restauro dell’ex seminario, parte integrante del complesso monumentale di San Pantaleo, tra le più importanti testimonianze dell’arte romanica in Sardegna.

Il progetto

Il Comune di Dolianova ha approvato il progetto esecutivo che restituirà alla parrocchia un edificio funzionale alle attività legate alla catechesi ma anche a ospitare eventi culturali e sociali. Per il nuovo progetto, redatto dallo studio di architettura OPeA di Cagliari, l’amministrazione ha impegnato 1,3 milioni di euro parte di un finanziamento regionale di 2,9 milioni per la riqualificazione dell’intera aerea di San Pantaleo (1,6 serviranno per il recupero dell’ex giardino).

A eseguire i lavori sarà un’impresa qualificata con la supervisione della Sovraintendenza archeologica, alle belle arti e al paesaggio in considerazione dell’alto valore storico e architettonico dell’immobile. Tutto nel rispetto delle prescrizioni inserite nel nulla osta al progetto da parte della Conferenza dei Servizi. Anche per questo, i progettisti hanno deciso di stralciare dalla prima stesura la ricostruzione del loggiato viste le criticità riscontrate.

La storia
Negli anni ’30 del secolo scorso la parte nord del complesso di San Pantaleo divenne un seminario per volere di monsignor Ernesto Maria Piovella. Poi, dal 1959, un centro per bambini affetti da glaucoma. Ma fu negli anni ’70 che l’edificio, adibito a ospedale psichiatrico, subì un’autentica devastazione con la costruzione di una gabbia in cemento armato. Un ecomostro rimasto in piedi per oltre 40 anni.

Ora finalmente la struttura tornerà all’antico splendore. I lavori realizzati tra il 2019 e il 2022 hanno fatto riaffiorare le antiche mura e riportato alla luce fregi medievali ed elementi architettonici del ‘700. Componenti che saranno valorizzate nel nuovo intervento in accordo con le autorità ecclesiastiche.

I piani

I lavori di recupero riguarderanno tutti e quattro i livelli: il piano terra ospiterà gli uffici parrocchiali e l’archivio della Cattedrale oltre ad ampi locali per il catechismo, riunioni e mostre. Al primo piano i locali saranno destinati alle attività della parrocchia e delle associazioni religiose. Nel secondo saranno realizzati due appartamenti: uno in uso alla parrocchia e l’altro per ospitare i religiosi in visita alla Cattedrale.

Al terzo livello è previsto un solo locale sulla sommità della torre. Già definito il cronoprogramma: per portare a termine i lavori serviranno 13 mesi dall’apertura del cantiere.

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