Via Demurtas.

L’ex sede Asl donata ad Ares, è scontro 

Protesta dei sindacati: spazi sottratti a pazienti e servizi come Diabetologia 

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Una cessione senza corrispettivo che accende la protesta dei sindacati. È la decisione della Regione di trasferire all’Ares l’ex sede della direzione dell’Asl di Nuoro, in via Demurtas, formalizzata con la delibera 13/22 del 18 marzo 2026. Un passaggio di proprietà che, nero su bianco, non prevede alcun trasferimento a titolo oneroso e che viene letto dalle organizzazioni dei lavoratori come una sorta di “regalo” nell’ambito della riorganizzazione della sanità sarda. Un regalo che non piace ai sindacati.

Il problema

A guidare la contestazione è Marco Cucca della Funzione pubblica della Cisl, che respinge la ricostruzione secondo cui gli spazi non sarebbero necessari: «Non è vero che non ci servivano. Il nostro territorio soffre da tempo di gravi carenze sanitarie e problemi infrastrutturali: quegli spazi avrebbero potuto dare risposte concrete a tanti servizi». Cucca elenca alcune delle criticità più evidenti: «La Diabetologia è in condizioni drammatiche, nel vecchio ospedale, così come la Medicina legale, dove i pazienti che devono ottenere il riconoscimento dell’invalidità sono costretti a percorsi complessi: con più commissioni sono costretti negli anditi. E poi l’Igiene pubblica, con il centro vaccinazioni: sono solo alcuni esempi». Situazioni che - sottolinea - avrebbero potuto trovare soluzione nell’immobile di via Demurtas. Non sono solo i dipendenti a pagare il prezzo della carenza infrastrutturale: anche l’utenza è costretta a spostamenti continui tra sedi diverse, attese lunghe e difficoltà logistiche che complicano l’accesso alle cure e ai servizi. La Uil con Dionigi Deledda chiede chiarezza sulla delibera: «Vogliamo vederci chiaro. Quegli spazi devono essere destinati ai bisogni dei cittadini e dei dipendenti dell’Asl di Nuoro, non sottratti al territorio».

La decisione

La decisione della Giunta regionale, firmata dalla presidente e assessora alla Sanità Alessandra Todde, si inserisce nel più ampio riordino del patrimonio immobiliare previsto dalla riforma. L’edificio, attualmente inutilizzato, viene assegnato ad Ares per rispondere a esigenze logistiche: gli uffici dell’azienda regionale sono oggi distribuiti in più sedi, con una frammentazione che da tempo crea difficoltà organizzative.

Pazienti talassemici

Sul fronte sanitario novità per i pazienti. All’interno della piattaforma ambulatoriale dell’ospedale San Francesco è stato attivato un nuovo ambulatorio dedicato a gestione e cura dei pazienti talassemici. Il servizio nasce in un contesto multidisciplinare che integra diverse specialità (Neurologia, Cardiologia e Medicina interna) per garantire una presa in carico completa, considerando che la talassemia è spesso associata ad altre patologie. L’ambulatorio è gestito dalla dottoressa Antonella Cossu, in raccordo con il Dipartimento dei Servizi dell’Asl. La stessa specialista garantirà un ambulatorio settimanale nella Casa di comunità San Francesco per pazienti affetti da anemia cronica.

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