Tra cantieri e l’acqua che manca, a Sestu la pazienza dei cittadini è sempre più messa alla prova. I lavori per rinnovare la rete idrica vanno avanti da anni, con strade a volte chiuse per mesi. Al momento di collegare le condotte, l’acqua viene tolta. E spesso dopo i lavori restano buche e dislivelli.
Cossa in prima linea
Il neo sindaco Michele Cossa ha affrontato la situazione in un incontro con i vertici di Abbanoa: «Abbiamo fatto il punto sulle numerose criticità legate agli scavi e ai ripristini stradali, posto le basi di una proficua collaborazione. Le opere in corso sono indispensabili», premette Cossa, «ma ciò non può andare a discapito della sicurezza della circolazione e della qualità della vita. Abbiamo chiesto ad Abbanoa una maggiore attenzione nei confronti delle imprese incaricate degli interventi, un rafforzamento delle attività di controllo e soprattutto una maggiore tempestività nell’esecuzione dei ripristini, affinché le situazioni di pericolo vengano eliminate nel più breve tempo possibile. E Abbanoa ci ha rassicurato sul suo impegno per monitorare con maggiore attenzione l’operato delle imprese e accelerare gli interventi necessari. Presto ci saranno altri incontri per individuare soluzioni efficaci».
Il tema delle strade chiuse tiene banco da mesi. Dopo via Tripoli, ora tocca a via Torino. Spesso i residenti non possono nemmeno lasciare i rifiuti sotto casa per la raccolta. Anche il Movimento 5 Stelle, in un testo sui social, invita l’amministrazione comunale ad «aprire un tavolo tecnico urgente per mappare i punti più critici e pianificare un rifacimento strutturale delle condotte più obsolete».
L’azienda
«I lavori di efficientamento», riassume Abbanoa, «si avviano alla fase conclusiva. Finora sono stati posati 3.200 metri di nuove condotte in ghisa sferoidale dei 3.500 complessivamente previsti, circa il 94% del totale, per un avanzamento di circa 800 mila euro su 1 milione e 200 mila euro. Procedono anche i collegamenti delle nuove condotte, al momento al 15%. Il calendario degli interventi è stato fissato d’intesa con l’Amministrazione comunale, come in via Torino, dove i lavori sono stati previsti d’estate, per azzerare l’impatto sulla scuola». Inoltre, per limitare i disagi, «si prevede di riaprire al traffico le strade chiuse almeno nei fine settimana». Gli scavi saranno coperti da lastre di ferro, «una soluzione che può creare rumori fastidiosi, ma inevitabile». Al netto dei disagi, «le nuove condotte garantiscono una qualità eccellente dell’erogazione, e i nuovi organi di manovre e valvole d’intercettazione permetteranno di isolare i disservizi».
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