Il mare c’è, il sole pure. E con temperature che negli ultimi giorni hanno già sfiorato quelle di piena estate, Torregrande dovrebbe essere pronta ad accogliere residenti e turisti. Invece, sul lungomare, a dominare il paesaggio non sono ombrelloni e tavolini, ma le reti arancioni del cantiere.
«Troppi ritardi»
La riqualificazione della passeggiata procede, ma non abbastanza velocemente per chi dal mese di giugno si gioca una fetta decisiva del fatturato. I chioschi hanno riaperto o si preparano a farlo, ma gli accessi restano complicati. Per raggiungere alcune attività bisogna aggirare le recinzioni e percorrere centinaia di metri. A non nascondere la rabbia è Gianni Usai, titolare del Bonny Beach: «Abbiamo aspettato fino all’ultimo perché era chiaro che il cantiere fosse ancora lontano dalla conclusione. Poi il 1° giugno abbiamo assunto il personale e avviato la stagione, ma la prima settimana è praticamente persa. I clienti non riescono ad arrivare comodamente al locale e gli unici accessi disponibili si trovano a diverse centinaia di metri di distanza». Usai non chiede miracoli. «Se ci sono ancora opere da completare possiamo capirlo. Quel che non comprendiamo è perché non si possano liberare almeno i tratti già pronti, consentendo alle persone di raggiungere le attività. Paghiamo il suolo pubblico tutto l’anno, ma lavoriamo soprattutto nei tre mesi estivi. Ogni settimana persa pesa enormemente sui nostri bilanci». Una situazione che accomuna gran parte degli operatori della borgata. «Stiamo lavorando pochissimo – racconta Erika Manca, del chiosco John –. Chi arriva sul lungomare si trova davanti una lunghissima barriera di reti arancioni e spesso non capisce nemmeno dove debba passare». Secondo la titolare, il vero problema è il tempo perso nei mesi invernali. «A questo punto della stagione il lungomare avrebbe dovuto essere già pronto da tempo. Invece il cantiere è ancora qui e temiamo che ci vorrà ancora un po’ prima di vedere la situazione normalizzarsi». Tra pochi giorni aprirà anche Area 39, affidato a una nuova gestione che ha deciso di scommettere sulle potenzialità di Torregrande: «Crediamo molto in questa località e abbiamo deciso di investire guardando al futuro. Oggi però i clienti sono costretti a compiere un lungo percorso per raggiungere il locale. Ci è stato assicurato che prima dell’apertura sarà realizzato un passaggio attraverso il cantiere e confidiamo che l’impegno venga rispettato». Alle difficoltà legate agli accessi si aggiunge un altro problema segnalato da tutti gli operatori: la raccolta dei rifiuti. Le limitazioni imposte dal cantiere rendono più complicato il servizio e non è raro vedere cestini colmi.
La promessa
Dal Comune filtra ottimismo. L’assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri assicura che il traguardo è vicino. «Dal Rup ho avuto rassicurazioni sul fatto che entro la fine del mese la passeggiata sarà fruibile. Alcuni interventi, come la piantumazione del verde, saranno completati dopo l’estate, ma l’obiettivo è garantire l’accessibilità del lungomare per la stagione turistica».
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