Guspini.

L’assist di Piano: ricandidiamo De Fanti 

Il segretario provinciale del Pd: proposta autorevole che può unire il centrosinistra 

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Centrosinistra guspinese diviso sul nome del candidato sindaco, ora intervengono i vertici provinciali del Partito Democratico. Il quadro politico, però, resta segnato da una distanza evidente tra le parti e da qualche spaccatura all’interno dello stesso Pd, con tre liste all’orizzonte e un confronto che fatica a sbloccarsi. Proprio un gruppo di una dozzina di iscritti ha contattato i vertici provinciali e regionali dei dem per tentare di mediare e ricostruire il centrosinistra. Senza un quadro dei candidati sindaci ben definito, è difficile ipotizzare i futuri candidati consiglieri. Tuttavia, nell’attuale gruppo di minoranza “Impari”, tre consiglieri hanno già dichiarato di ricandidarsi.

Pd

Il coordinatore provinciale Gigi Piano ha richiamato con forza la necessità di una scelta unitaria, ribadendo il sostegno a Giuseppe De Fanti come una proposta «autorevole e credibile» e sottolineando «come l’unità sia una condizione indispensabile per costruire una proposta credibile e competitiva». Piano invita a «superare le incomprensioni e lavorare su un programma condiviso». Spiega anche come la scelta su De Fanti sia «maturata attraverso un confronto democratico tra gli iscritti e nel pieno rispetto delle regole del partito, che riconoscono ai circoli territoriali un ruolo centrale nella definizione delle candidature». Per Piano questo è il momento di compiere una scelta «chiara e coraggiosa». Il Pd «lavorerà nei prossimi giorni per favorire il dialogo con le realtà politiche e civiche del territorio».

I malumori

La comunicazione della segreteria provinciale ha confermato i malumori. Per Filippo Usai «parlare di “solidità” e “prospettiva di sviluppo” significa ignorare una maggioranza spaccata, un gruppo Pd inesistente nei fatti e un capogruppo dimissionario da due anni mai sostituito. In questi anni la fiducia non è mai mancata, ma non posso continuare ad avallare una gestione autoreferenziale che ha allontanato le forze alleate per blindare carriere decennali anziché favorire il rinnovamento». Francesco Marras condivide l’esortazione di Piano all’unità della coalizione: «Purtroppo – spiega – dentro il Pd stanno prevalendo le anime più oltranziste. Non c’è la consapevolezza della gravw responsabilità che si stanno assumendo». Per Sandro Garau, ex segretario cittadino, «si deve trovare una soluzione per non andare separati alle elezioni».

L’attuale minoranza

Invece la lista di minoranza Impari ha già individuato la propria candidata sindaca, Simona Cogoni. Con lei, conferma per i candidati consiglieri Marina Tolu e Alessio Pilloni. L’ex candidato sindaco Marcello Pistis non conferma né smentisce una ricandidatura, «per motivi peronali, ma continuerò ad offrire il mio impegno a sostegno della candidatura di Cogoni e della lista.». Incerta la posizione di Alberto Liscia, che apre al rinnovamento ma evidenzia «l’importanza dell’esperienza amministrativa e della conoscenza degli strumenti complessi della macchina comunale».

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