«Una situazione catastrofica». Schael: stop a qualsiasi incarico. Cappellacci si rivolge al ministro

L’Asl di Cagliari senza guida  

Niente nomine, scade la supplenza. L’ombra del commissario da Roma 

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Da lunedì la più grande Azienda sanitaria dell’Isola, la Asl 8 di Cagliari, sarà completamente alla deriva. Non ha direttore generale (anche quella della Gallura è ancora senza vertice) e domenica a mezzanotte finisce la “supplenza”, scadono i direttori sanitario e amministrativo. Salvo nomine o proroghe urgenti del weekend, la macchina tra poche ore sarà senza guida.

«La situazione è catastrofica», dicono medici e operatori, «significa che non ci sarà nessuno a firmare le delibere e gli atti». Tanto più che mancano pure una ventina di primari, non sono stati rinnovati i “facenti funzione”, sono decaduti i capi dipartimento, agli Affari generali non c’è una “testa”, e il direttore sanitario che sta decadendo svolgeva anche il ruolo di direttore dell’Igiene pubblica (altro incarico da assegnare).

Un vero disastro. Stesso discordo a Olbia, mentre nelle altre Aziende si vive sotto i contraccolpi di un sistema parecchio stressato, investito di ricorsi e minacce di cause, e con lo spettro del commissariamento da parte del Governo, come ricorda il deputato di Forza Italia Ugo Cappellacci in una nuova interrogazione presentata ieri al ministro della Salute Schillaci.

Il quadro

È l’onda lunga del caos seguito alla sentenza della Corte costituzionale che a dicembre ha bocciato i commissari straordinari creati con la legge 8 dalla Regione per “riordinare” la Sanità nell’Isola. L’allora direttore generale dell’assessorato Luciano Oppo (che a gennaio si è dimesso), in base al decreto legislativo 502/1992, aveva attivato «il meccanismo di supplenza del dg», con poteri di ordinaria amministrazione, per atti urgenti e indifferibili e per tutti quelli necessari a garantire la continuità dei servizi e dei livelli essenziali di assistenza.

Adesso, trascorsi due mesi, il tempo è scaduto: «La nomina del direttore generale deve essere effettuata nel termine perentorio di sessanta giorni dalla data di vacanza dell'ufficio», dice il decreto. Dunque, entro il 22 febbraio. Passata quella data «il ministro della Sanità (...) propone al Consiglio dei ministri l'intervento sostitutivo, anche sotto forma di nomina di un commissario ad acta».

Così, la direttrice generale facente funzioni Cristina Garau (direttrice amministrativa prestata al ruolo per anzianità) ha comunicato alla Regione e all’Azienda ospedaliero-universitaria che da lunedì tornerà in servizio all’Aou di Cagliari, dalla quale proviene.

Lo stesso ha fatto il direttore sanitario Roberto Massazza con il Brotzu: per lui è previsto il rientro all’Arnas (dove lavorava), lo smaltimento delle ferie arretrate e la pensione.

Il neo dg Schael

Intanto all’assessorato alla Sanità è arrivato il nuovo direttore generale Thomas Schael, che ha incontrato i dipendenti (spiegando la sua linea) e i dg delle Aziende ai quali ha inviato una serie di “Indicazioni operative”, «per assicurare un quadro ordinato e coerente di governance nelle more dell’attuazione del nuovo assetto istituzionale». Dunque, si chiede «di non procedere con aggiornamenti, modifiche o revisioni degli atti aziendali; di non conferire nuovi incarichi, di qualsivoglia natura, al personale dipendente delle Aziende e degli Enti del Servizio sanitario regionale». Una direttiva che ha aggiunto critiche alle precedenti polemiche.

L’interrogazione

Dice Ugo Cappellacci, presidente della Commissione Affari sociali della Camera dei deputati: «La sanità della Sardegna è a un passo dal blocco amministrativo. Alla crisi giuridica già certificata sui commissariamenti, si aggiunge ora un fatto gravissimo: l’Asl 8 di Cagliari rischia di restare nelle prossime ore senza direttore generale, amministrativo e sanitario, e questo significa atti bloccati, procedure ferme, spese non autorizzabili, decisioni clinico-organizzative paralizzate. Non è polemica politica, è un rischio concreto di interruzione del servizio pubblico sanitario. Non si può governare una sanità complessa con soluzioni improvvisate e un assessorato retto ad interim mentre infuriano lotte interne per le poltrone. Ho presentato una nuova interrogazione al ministro, chiedendo la verifica immediata della continuità gestionale; l’accertamento del rischio per i Lea; la valutazione dei poteri sostitutivi e di un eventuale commissariamento».

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