La storia

Centenario in Ape fino al Municipio per la carta d’identità  

Baunei, Pietro Cabras testimonial del documento elettronico  

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Pietro Cabras, 100 anni portati alla grande, compiuti il 13 agosto scorso, giovedì mattina ha posteggiato la sua Ape 50 in via Orientale Sarda a Baunei, davanti al Municipio, ed è salito all’ufficio anagrafe, al primo piano, per chiedere l’attivazione della carta d’identità elettronica, in notevole anticipo rispetto alla scadenza del 3 agosto prevista dalle nuove normative in materia di documenti d’identità. Facendo registrare un record che resterà per sempre negli archivi dell’anagrafe baunese. Perché Pietro Cabras, meglio noto a Baunei come “siu Pedru Calsone”, resterà negli annali come il primo centenario ad aver attivato la carta d’identità elettronica in Sardegna.

Sorpresa

«Quando abbiamo aperto al pubblico abbiamo trovato zio Pietro che aspettava l’apertura dello sportello per richiedere la nuova carta d’identità – raccontano gli addetti all’anagrafe Luigi Vacca e Annalisa Piras - e abbiamo vissuto il momento della compilazione dei moduli come un momento bellissimo, molto particolare, con zio Pietro che nel frattempo ci raccontava momenti significativi della sua vita». Una volta compilata la documentazione necessaria Pietro Cabras è sceso nuovamente in strada ed è ripartito con la sua Ape 50 per fare ritorno a casa sua. Tempo qualche minuto e il post sul centenario che all’ufficio anagrafe chiede la carta d’identità elettronica, pubblicato dal sindaco di Baunei Stefano Monni sul profilo Facebook del Comune, è diventato virale. «L’utilizzo del termine resilienza è da poco tempo sulla bocca di tutti, la testimonianza di zio Pietro ne è un esempio concreto – ha commentato il sindaco – e numerose persone, nonostante i precedenti avvisi che abbiamo pubblicato, hanno saputo della scadenza delle carte d’identità cartacee grazie a lui».

Il commento

«Ancora sul giornale? Adesso basta però - ha commentato Siu Pedru, divertito dall’ennesima presenza mediatica – Perché Pietro Cabras sul giornale c’è già finito tante volte, e sempre gratis», - ha ribadito subito dopo essere stato immortalato a fianco della sua inseparabile Ape 50.

La star

E ha ragione, l’arzillo centenario, perché Pietro Cabras, nato a Baunei il 13 agosto 1925, vedovo dal 1966, da quando la moglie Antonia Fancello morì giovanissima, a 33 anni, lasciandolo con tre figli piccoli da crescere - dopo una vita di sacrifici, con l’immancabile parentesi, per un baunese doc, da pastore sui monti - alla soglia della terza età è diventato a suo modo una “star” del centro montano. Aveva infatti 93 anni quando, su proposta dell’orafo di Baunei Mariolino Mereu ha fatto da modello per la presentazione di una collezione di gioielli interamente dedicata al simbolo del paese, la capra, lui che le capre le ha portate al pascolo nel Supramonte baunese.

All’attivo del poliedrico centenario anche la partecipazione a un cortometraggio intitolato “Sa Naccara”, firmato dal regista di Baunei Gabriele Incollu. Persona gioviale, sempre in vena di raccontare aneddoti sempre interessanti. «Volevo rinnovare la carta d’identità e non volevo aspettare troppo – ha spiegato zio Pietro ai funzionari dell’anagrafe – adesso sono tranquillo. Ho i documenti a posto». E ha salutato tutti prima di risalire sull’Ape di Siu Pedru Calsone.

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