Lione. Lione sarà blindata per la “Marcia per Quentin”, oggi alle 15 nelle vie del centro. Una settimana dopo la morte del 23enne Quentin Deranque, simpatizzante “nazionalista”, assalito e pestato da elementi di estrema sinistra, le autorità hanno deciso che la temuta manifestazione, al culmine di una settimana di tensioni e polemiche, si farà.
Imponente lo schieramento di forze dell'ordine voluto dal ministro dell'Interno, Laurent Nunez, che si è assunto la responsabilità di «non vietare» il corteo, e al tempo stesso di «garantire la libertà di espressione». Secondo Nunez, i partecipanti saranno 2-3.000, scortati da celerini, polizia nazionale e gendarmeria. Il timore è che il corteo venga infiltrato da elementi “ultrà” dell'estrema destra. La scintilla che la settimana scorsa aveva fatto esplodere gli scontri era stata una protesta di un collettivo di femministe di estrema destra, “Némésis”, protetto da un “servizio d'ordine” nel quale era schierato anche Quentin. La protesta era diretta contro lo svolgimento di una conferenza della deputata de La France Insoumise (Lfi). Il gruppo che ha attaccato i ragazzi del servizio d'ordine era in parte composto da un gruppuscolo violento già disciolto d'autorità lo scorso giugno. Fra gli aggressori - sette persone per le quali è stata disposta la carcerazione preventiva per “omicidio volontario” o “complicità”.
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