Promozione.

L’Arborea e una vita sportiva lunga 75 anni 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Arborea. I Natali nel 1933, poi l’avvio delle attività sportive che ora hanno superato i 75 anni. Il traguardo rappresenta un nuovo punto di partenza per l’Unione Sportiva Arborea, che per l’occasione sabato scorso ha partecipato a Roma alla cerimonia di premiazione delle Benemerenze della Federazione italiana giuoco calcio (Dino Zoff era ospite d’onore) ricevendo un attestato per la sua attività lunga oltre tre quarti di secolo.

Le origini

«Un riconoscimento del lavoro di tante persone che hanno permesso alla società gialloblù di arrivare fino a oggi», le dichiarazioni del patron Amerigo Colusso, che ha ricevuto il premio da Giancarlo Abete e Gabriele Gravina, presidenti rispettivamente di Lnd e Figc.

L’Arborea fu fondata il 28 luglio di 93 anni fa nel corso di una riunione alla “Locanda del Gallo Bianco”: allora si chiamava Unione Sportiva Mussolinia ed era guidata da un direttivo composto da poche persone.

Le attività, sospese per la guerra in Africa, ripresero dopo il secondo conflitto mondiale. Tra i presidenti ci furono Luigi Iacuzzi, Giorgio Bellipanni e Angelo Deiana. Oggi il gruppo dirigenziale è affiancato da figure storiche presenti già negli anni ’80 come Luciano Tamburin e Giorgio Mantovani.

La dedica

«Il premio», prosegue Colusso, «è dedicato anche a quei giocatori, allenatori e dirigenti che non ci sono più. Impossibile nominarli tutti, ma vorrei ricordare il grande allenatore Gino Neri, i giocatori Ciccio De Vecchi e Bobo Costella, presidenti e dirigenti come Primo Magnani, Marino Costa, Ezio Collu e il carissimo Bruno Schiavon che ci ha salutato che ci ha salutato pochi mesi fa».

Il futuro

Il traguardo dà grandi stimoli. «Quest’anno abbiamo aumentato il numero tesserati», conclude il presidente, «alla Juniores abbiamo aggiunto una formazione Under 18, mentre la Prima squadra disputa il campionato di Promozione per il nono anno consecutivo. È un torneo impegnativo ed equilibrato, puntiamo a salvarci quanto prima e chiudere nel miglior modo per poi iniziare a programmare la prossima stagione. Non è facile gestire una società importante come la nostra, fortunatamente posso contare sull’aiuto di sponsor, soci e soprattutto degli altri dirigenti, persone validissime che si impegnano a tenere alti i nostri colori».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI