Inviata
Ghilarza. Una vita insieme. E se ne sono andati uno accanto all’altra. «Luciano e Antonia erano così, uniti fino all’ultimo». Il ritratto che Ghilarza dipinge degli anziani morti nell’incidente domestico di ieri è quello di una coppia affiatata, attaccatissima ai due figli Andrea e Adriano. «Una famiglia esemplare – commenta il sindaco Stefano Licheri – lui un gran lavoratore mentre la moglie si è sempre dedicata alla casa e ai suoi ragazzi».
Il ritratto
Luciano Pinna, primo di due fratelli e una sorella, faceva il muratore e come ricorda il sindaco «in paese era conosciutissimo, per anni ha svolto un lavoro tipico del nostro tessuto economico e ha eseguito numerose opere anche nel Ghilarzese». Da giovane si era sposato con Antonia Pinna, sua compaesana. «Si conoscevano sin da piccoli, erano sposati da tanti anni – racconta la cognata Carmela – e con l’arrivo dei due figli avevano creato una splendida famiglia». Signora Antonia è stata una mamma sempre presente, ha cresciuto Andrea e Adriano e vederli “sistemati” era una grande gioia. Un rapporto solido che negli ultimi anni si è, se possibile, addirittura rafforzato. «I figli, anche se uno adesso non vive a Ghilarza, sono sempre rimasti vicini ai genitori anziani – racconta Gianni, uno dei fratelli di Luciano – venivano tutti i giorni, Adriano ogni mattina accompagnava la mamma al centro diurno».
I ricordi
E anche ieri la struttura di Abbasanta sarebbe dovuta essere la seconda tappa della giornata. «Adriano era arrivato presto mentre al centro diurno tutti aspettavano per festeggiare i 73 anni di Tonia – aggiunge la cognata – non riusciamo a credere a quanto accaduto, una tragedia assurda». Poco distante il fratello Angelo e la sorella Maria Luisa seguono i movimenti dei carabinieri, stanno al di là del nastro bianco rosso che delimita l’area dell’incidente. Increduli guardano verso quella casa bianca mentre arrivano amici e conoscenti a cercare di portare un po’ di conforto. C’è anche l’assistente che ogni pomeriggio accudiva signora Antonia, ma va via veloce preferisce non dire nulla. Poi ci sono i soci del circolo bocciofilo, quelli con cui i due pensionati trascorrevano tanti momenti. Luciano era uno dei soci fondatori e non passava giorno senza che si fermasse al circolo. Ieri è stata subito affissa la bandiera a lutto, oggi tutti gli renderanno omaggio. «Luciano teneva tantissimo al nostro circolo – spiega il presidente Antonio Piras – veniva tutti i giorni, anche mercoledì era passato per stare con gli amici. Eravamo come una seconda famiglia per lui». E per le feste più sentite, Luciano e Antonia erano fra i primi ad arrivare. «L’ultima volta che siamo stati tutti insieme è stato per Giovedì grasso, un bel momento che purtroppo non potremo più condividere – conclude – ci restano tanti bei ricordi». Immagini e frammenti di vita, spazzati via in una notte.
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