Sassari. E uscirono a rivedere le stelle. Ci sono voluti cinque mesi per ritrovare la vittoria in casa e uscire dalla zona playout, ma il viaggio non è ancora finito per la Torres. Mancano otto partite, una in più per il Perugia che tallona i rossoblù e lunedì ospita la cenerentola Pontedera. Non a caso il tecnico Alfonso Greco ha ricordato come il campionato sarà equilibrato sino alla fine e non cambia il motto: «Fare più punti e vittorie possibili».
La squadra sassarese grazie al successo sul Guidonia mette per la prima volta la testa fuori dall’acqua ma non può gestire nulla, proprio perché le concorrenti dirette sono tutte a portata di un risultato: il Perugia è -1, il Bra a -2 e la Sambenedettese a -3. E del resto che il cammino sia ancora lungo e complesso lo dimostra la stessa gara contro il modesto Guidonia, che non vince da 13 gare.
Paradossalmente la Torres ha costruito di più e rischiato meno nel primo tempo rispetto al secondo, quando ha giocato in superiorità numerica ma ha concesso il rigore ai rivali, anche se la decisione arbitrale è sembrata eccessiva e forse condizionata dai tanti falli di Antonelli su Zuppel, e un’occasione di testa allo stesso attaccante avversario nel recupero. Il pareggio sarebbe stato immeritato per gli ospiti, ma il timore di una beffa ha tolto un po’ di lucidità e sicurezza alla Torres.
Magari la nuova posizione di classifica potrebbe eliminare parte dei timori (inconsci) e dare maggiore “spietatezza” alla formazione di Greco. Sarà un testi significativo quello di domenica a Carpi contro un’altra avversaria in grandissima difficoltà: nelle ultime 14 partite solo un successo a fronte di 8 sconfitte. Può essere l’occasione per coinvolgerla nella bagarre salvezza.
Sorrentino ha raccolto il testimone di Fischnaller. I due attaccanti si somigliano molto: sia perché cercano sempre la profondità, sia perché hanno accelerazione negli ultimi 20 metri e perché pensano ad andare al tiro. In sei gare Sorrentino ha prodotto 3 gol, una rete annullata per fuorigioco, un palo, una traversa e un assist. Se si esclude il match contro il Forlì, toppato da tutta la squadra, la punta ha sempre lasciato il segno. Soprattutto, come dichiarato, Sorrentino ha «fame, e ora più di prima».
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