Lo aveva detto chiaramente Nicolina Giagheddu: «Attenzione, la tenuta di Conca Entosa è di mia proprietà. Mio figlio non ha niente». E nei giorni scorsi sono state cambiate le serrature alle porte di alcuni immobili nell’azienda vitivinicola di Palau, famosa in tutto il mondo per il vermentino Disco Volante (sino a 1.800 euro a bottiglia). Stando a indiscrezioni Nicolina Giagheddu sta esercitando i suoi diritti sulla tenuta amministrata dal figlio Emanuele Ragnedda. La gestione dell’azienda vitivinicola del Disco Volante è stata interrotta dall’arresto di Ragnedda il 24 settembre dell’anno scorso, l’uomo da allora è in carcere con l’accusa di avere esploso tre colpi di pistola contro Cinzia Pinna, uccidendo la donna. Ora in ballo c’è anche il destino della meravigliosa tenuta a cavallo dei territori di Arzachena e Palau. Dopo il cambio delle serrature (non nell’edificio sotto sequestro per l’omicidio Pinna) a Conca Entosa sono intervenuti i Carabinieri di Palau che, va detto, non avrebbero rilevato illeciti. Si profila uno scontro, perché Nicolina Giagheddu è a tutti gli effetti intestataria e proprietaria di Conca Entosa, ma l’amministrazione dell’azienda è sempe stata curata da Emanuele Ragnedda e dal padre Mario. I Carabinieri di Palau avrebbero semplicemente preso atto della situazione, molto complicata, e suggerito cautela alle parti in causa. Non è escluso che oggi possa esserci un faccia a faccia tra avvocati sulla questione.
Resa dei conti?
Nicolina Giagheddu è molto legata a Conca Entosa, un pezzo della storia della sua famiglia. Quando Emanuele Ragnedda è stato arrestato, la donna ha usato parole durissime: «Era un paradiso Conca Entosa adesso è un inferno». La sensazione è che la madre di Ragnedda intenda, dal suo punto di vista, ridare dignità all’azienda che, peraltro, versa in condizioni pessime ed è praticamente in dismissione. Dall’altra parte c’è Mario Ragnedda, il padre di Emanuele, che è uno degli amministratori di Conca Entosa. Tutto fa pensare a una resa dei conti sul futuro dell’azienda.
Le indagini
Nel frattempo le indagini sull’omicidio di Cinzia Pinna sono arrivate al dunque. La pm Noemi Mancini sta tirando le somme degli elementi che via via arrivano dai suoi consulenti. Sta trovando riscontri la versione di Ragnedda, ossia l’aggressione subita da parte di Cinzia Pinna.
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