Elmas.

«La sindaca cerchi i voti nell’ex maggioranza» 

Ercolano Massetti: l’opposizione non deve essere la stampella di Maria Laura Orrù 

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«La sindaca non può sperare che l’opposizione voti il suo programma elettorale». Ercolano Massetti, 71 anni, consigliere comunale di minoranza a Elmas, si iscrive al partito di quelli che non sono disposti ad aiutare la prima cittadina Maria Laura Orrù a restare alla guida del Municipio di Elmas dopo il gran ritiro del gruppo Pd più indipendenti dalla maggioranza e il siluro del leader Valter Piscedda: «Non ha più i numeri per governare, se ne renda conto al più presto». La sindaca vuole resistere cercando alleanze con chi all’opposizione era candidato in una lista civica e che ha trascorsi con il centrosinistra. Proprio come Massetti, ex Dc, poi Margherita e sino a 4 anni anni fa tesserato Pd.

Perché Massetti dice no a Orrù?

«Lei è stata eletta grazie a tutta la coalizione di centrosinistra che l’ha portata a vincere le elezioni. Se poi la sindaca non è riuscita a tenerla in piedi, se non ha mediato con alcuni di loro, se ha fallito, deve trarne le conseguenze sia morali sia politiche».

Dicevano che lei era un moderato…

«Sì, ma non voglio essere la stampella di nessuno. E poi...».

E poi?

«Non mi è piaciuto il modo in cui Maria Laura Orrù ha amministrato Elmas».

In particolare?

«Ha modificato molte decisioni prese da chi l’aveva preceduta in Municipio. Non si lavora così in un Comune, chi ricopre la carica di sindaco è chiamato anche ad amministrare scelte prese in precedenza».

Per esempio?

«Più di una. Innanzitutto la convenzione per il progetto dell’ex Ferriera. Come contropartita per la collettività erano stati messi a contratto un asilo nido e un centro anziani. Accordo già fatto, modificato per avere uno skateboard e un teatro all’aperto».

E poi?

«La biblioteca: il progetto era pronto, c’erano anche i fondi, ha voluto apportare modifiche per un altro milione di euro. Ancora non se ne vede la fine. Il ponte di Is Forreddas? Lavori bloccati, la gente di quella zona deve compiere un giro enorme per uscire di casa o rincasare. Non si amministra così, mi dispiace, resto all’opposizione».

Se fosse l’ago della bilancia con il suo voto farebbe cadere la sindaca?

«Ripeto, non condivido il suo modo di fare politica, i voti deve cercarli dentro la sua coalizione e non dall’opposizione».

Non le sembrano beghe di vecchia politica questi dissapori tra Piscedda e Orrù?

«No, è politica. Non è un teatrino, è dialettica».

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