Da quasi 15 anni Casa Argiolas è una ferita aperta in pieno centro a Monserrato. Un immobile storico, inserito nel catalogo generale dei beni culturali della Sardegna, da tempo nel degrado, a rischio crollo e ricoperto di spazzatura, in attesa della riqualificazione che meriterebbe. E che finalmente, dopo anni di stallo, si è sbloccata: sono iniziati lunedì i lavori per ridare vita all’immobile d’epoca di via Cornelio Nepote.
L’edificio sarà destinato al sociale, visto che nasceranno una comunità alloggio e un centro diurno per anziani. Così prevede il progetto con cui il Comune si è aggiudicato un finanziamento Pnrr di quasi 900mila euro, a cui l’amministrazione ha aggiunto circa 600mila euro dalle proprie casse con l’avanzo di bilancio.
Le tempistiche
Fondamentale iniziare ora le operazioni, per rispettare le scadenze europee e non rischiare di perdere i fondi. Con il primo lotto di lavori si procederà al restauro della parte più antica, che per motivi di vincoli storici dovrà restare fedele all’originale.
«L’edificio rientra nel piano particolareggiato di risanamento e conservazione del centro storico», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Nonnoi. «La difficoltà è conservare, dove possibile, le strutture esistenti, oggi in parte compromesse. Le pareti in ladiri che non hanno più i requisiti di resistenza saranno sostituite con laterizi coibenti», cioè isolanti dal punto di vista termico ed energetico.
«Gli elementi appartenenti alle murature storiche saranno comunque tutelati e restaurati, inoltre saranno realizzati l’impianto elettrico, di condizionamento, idrico-sanitario e antincendio», prosegue Nonnoi.
Il cantiere
Il secondo lotto di lavori, che non rientra nel finanziamento Pnrr, riguarderà invece un caseggiato più moderno, sempre all’interno del sito. Intanto, nelle vie Tito Livio, Quintiliano e Lucano fino a settembre è scattato il divieto di sosta per consentire il transito dei mezzi da cantiere. Sarà valutata anche la possibile inversione del senso di marcia di via Quintiliano verso via Tito Livio.
Quella di Casa Argiolas è una storia piuttosto travagliata: un tempo residenza privata, poi diventata scuola materna, venne acquistata dal Comune nel 2005, ma i tentativi di metterla a nuovo e riconsegnarla alla comunità non sono mai andati in porto. In mezzo, il fallimento di ben tre imprese e i tanti anni di inutilizzo che hanno rischiato di causarne il crollo. Ora, lo storico edificio vede vicina la rinascita.
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