Il cuore della Festa sarà, naturalmente, la processione del Primo maggio, con il pellegrinaggio nel luogo del martirio e il rientro in città (4 maggio). Tutto scandito da messe, veglie e il cambio del cocchio. Ma le celebrazioni cominceranno ben prima: il giorno di Pasquetta, infatti, lunedì 6 aprile il martire guerriero, accompagnato da confratelli e consorelle dell’Arciconfraternita, esce dalla chiesetta di Stampace, la mattina presto alle 8, e arriverà in Castello dove si celebrerà la messa in Cattedrale, quindi il ritorno a fine mattinata a Stampace. Si tratta di un rito più intimo rispetto a quello del Primo maggio, nato alla fine del Settecento per commemorare la protezione del Santo contro la minaccia d'invasione francese, quando si narra che apparve in sogno per salvare la città. Il simulacro in questa occasione non è sul cocchio dorato ma sua una portantina più semplice. Il programma prosegue il 25 aprile, con la consegna della bandiera ai miliziani (la mattina) e al Terzo Guardiano (la sera). Il 29 aprile è il giorno della vestizione del simulacro con abiti di gala, il 30 è la volta dell’ornamento del simulacro con ex voto, l’intronizzazione nel Cocchio, e la solenne Pontificale. L’apoteosi con la Festa del Primo maggio.
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