È giunta a Carbonia dall'Irpinia col marito in cerca di fortuna nella nuova città del carbone, poi in Irpinia è tornata e ha pure rischiato la vita l'anno del terremoto, ma le sue radici erano ormai nel Sulcis. Ed è a Carbonia che ieri Colomba De Nicola ha tagliato un traguardo straordinario: ha compiuto cento anni. È nata il primo luglio 1926 a Teora, vicino ad Avellino, e col marito Michele Melillo giunse a Carbonia negli anni '50. Vita di sacrifici che non faceva sconti a nessuno, neppure a lei che è nipote del primo presidente della Repubblica Enrico De Nicola. Con Michele, minatore a Seruci e Serbariu, e poi calzolaio piuttosto rinomato in città, ha avuto quattro figli: Antonietta, Pasquale, Tina, Giampiero, da cui sono discesi 4 nipoti e 4 pronipoti, l'ultimo dei quali un bambino di quattro anni. La loro esistenza ha vissuto una svolta nel novembre del 1980: si trovavano in Irpinia, dove si erano ritrasferiti, e vissero sulla propria pelle la tragedia del sisma che causò migliaia di vittime, fra cui anche due loro parenti. L'anno dopo Colomba, Michele e i figli erano di nuovo a Carbonia, accolti con grande solidarietà dalla comunità. Ricordi rimasti indelebili nella memoria di Colomba, ieri festeggiata dai familiari e dall'amministrazione comunale con l'assessora Irina Piras.
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