La riqualificazione del lungomare del porto convince. Il nuovo tratto lungo 230 metri, inaugurato un mese fa, riceve la preferenza dei residenti e dei turisti. È solo la prima parte, fra i moli Dogana e Sanità, e dal 21 al 24 maggio (anche nella passeggiata della Darsena) sarà il fulcro dell’America’s Cup di vela col Race Village.
Passeggiata in legno, pista ciclabile, aree verdi, panchine e (non secondario in vista dell’estate) aree riparate dal sole dove potersi fermare. Tutto questo è il nuovo lungomare, realizzato al posto dei vecchi parcheggi: un’altra rivoluzione, come quella del 1997 quando il sindaco dell’epoca Mariano Delogu (al quale nel 2020 è stata intitolata proprio la “Calata”) fece abbattere il muro che separava il porto dalla città.
Le novità
«È un’opera che impreziosisce il cuore del lungomare: dai riscontri è molto apprezzata da cittadini e turisti», le parole di Domenico Bagalà, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna. «Tutto il perimetro dei parapetti è dotato di illuminazione led, che assicura maggiore visibilità. Nella passeggiata sono stati installati i Dandelions, strutture avveniristiche in acciaio e led che richiamano i fiori di tarassaco e la sera riproducono giochi di luce».
E non è tutto, perché il restyling del porto prosegue: «Il completamento della restante parte della passeggiata è previsto entro luglio», ricorda Bagalà. «Gli altri lavori procedono nelle tempistiche stabilite e, indicativamente, finiranno tra due anni». Per questo, nel secondo tratto del lungomare sono ancora presenti le transenne: indipendenti dai lavori per la metro, che si fermeranno per l’America’s Cup pur senza più coprirli coi teloni. Ma fanno sì che tutta l’area sia circondata dai cantieri.
Promosso
Chi percorre il lungomare è soddisfatto della riqualificazione. «È bellissima», afferma Giulia Usala, residente in città. «Mi piace tutto della passeggiata, ma mi hanno colpito molto i Dandelions: sono particolari, cambiano luce ed è uno spettacolo. Passeggiavo qui anche prima, ora è molto meglio». E lo stesso dichiara Carmen Mogliazzi, di Como: «Vengo a Cagliari tutti gli anni e ho visto una differenza incredibile dallo scorso. È stato fatto un ottimo lavoro, la passeggiata è molto elegante così come tutta la parte del porto. E abbiamo già prenotato l’albergo per tornare per l’America’s Cup».
Carmelo Ellul, di Malta, è alla prima volta a Cagliari ed è rimasto colpito: «Bella e attraente, soprattutto per la sera. Il primo tratto è il migliore di tutto il lungomare». I turisti non hanno dubbi sull’ottima riuscita dell’opera: «Negli anni in cui sono venuta ho visto un netto miglioramento», certifica Gudrun Thiemann, tedesca di Berlino che percorre in bici la pista ciclabile. «Per me è l’ideale, per passeggiare davanti al mare e alle navi».
Il torneo
Per l’America’s Cup nel lungomare saranno tante le iniziative per gli appassionati, i turisti e i curiosi, fra il Race Village e l’area per i numerosi maxi yacht attesi. Con una novità: «Con la Cagliari Free Zone avremo uno stand per promuovere e valorizzare le aree di nostra competenza strategiche per l’insediamento di nuove attività imprenditoriali», annuncia Bagalà. «Il personale illustrerà le agevolazioni della Zes e avvierà nuovi contatti, in particolare su nautica e cantieristica da diporto».
Ci saranno poi totem, un palco con schermo per premiazioni e presentazioni, un infopoint, i truck hospitality, uno spazio merchandising e gli stand degli sponsor. Nella Calata Darsena le strutture per la promozione delle squadre partecipanti, al Molo Sabaudo le tensostrutture coi quartier generali di 4 dei 5 team (Luna Rossa ha la sua al Molo Ichnusa). Per un evento mondiale.
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