Serramanna.

La fiamme devastano di nuovo le campagne 

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Serramanna torna a bruciare: dopo il gravissimo incendio di lunedì pomeriggio (bruciati decine di ettari, case assediate dal fuoco e famiglie evacuate) le fiamme si sono levate ancora ieri, a poca distanza. Alle 16 una colonna di fumo altissima si è levata dalla zona ovest di Serramanna, avvisaglia delle fiamme che hanno interessato l’azienda agricola Gagliardi: fra Serramanna e Samassi. Il rogo, per fortuna, è stato domato nel giro di poco tempo e si sono così potuti contare solo, per dirla, con le parole del sindaco del paese Gabriele Littera, «danni alle colture».

Ben più grave l’incendio di lunedì pomeriggio, partito dalla zona di Su Fraigu che sulla spinta del vento da sud si è propagato per diversi chilometri, devastando aziende agricole, serre e minacciando da vicino alcune case coloniche, e richiesto l’evacuazione di alcune famiglie. «Ci sono stati molti danni materiali alle aziende», commenta il primo cittadino Littera, che analizza le criticità di un territorio vulnerabile, i limiti operativi delle forze locali antincendio (la compagnia barracellare e il nucleo operativo di protezione civile Quadrifoglio, con decine di uomini e diversi mezzi per lo spegnimento del fuoco). Un contesto in cui si staglia la figura degli incendiari, autori di gesti che possono avere conseguenze tragiche. «I volontari erano operativi fin da subito, ma col vento che soffiava non hanno potuto più gestire la situazione: in meno di mezz’ora il fronte del fuoco è stato di un chilometro e, a quel punto, in un territorio particolare c’è voluto tanto altro». Case residenziali, capannoni, serre, frutteti chiusi da frangivento e erba alta: il fuoco, che ha attraversato diversi chilometri, è stato spento solo a tarda sera, grazie all’impiego (tra gli altri) di tre elicotteri e di un canadair.

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