Sveglia presto, l’immancabile rosario che porta sempre con sé, poi partenza in direzione Su Staineddu, nei terreni di famiglia oltre la 554 diventati il suo elisir di lunga vita. «Non posso stare tutto il giorno a casa, mi annoio», dice Francesco Frau, 94 anni appena compiuti, selargino doc, muratore in pensione e contadino per passione. Sorriso stampato sul viso, occhi vispi color cielo e un amore smisurato per la campagna, meta quotidiana che raggiunge da solo a bordo della sua Fiat. «Zappare non mi stanca, mi dà energia», ripete dopo una mattina trascorsa fra orto, vigneto e le sue piante di olivo.
Mai da solo
Al suo fianco c’è la moglie Giuseppina Pisano, classe 1936, compagna di vita da settant’anni, quattro di fidanzamento e sessantasei di matrimonio. «In campagna però viene solo per la vendemmia, ha diversi acciacchi e non riesce a fare più di tanto, si stanca subito», racconta Frau. «Abbiamo una bella famiglia, quattro figli, altrettanti nipoti e due pronipoti», dicono entrambi orgogliosi.
L’esordio lavorativo in Francia, come muratore per conto di un’impresa americana, poi il ritorno nella sua Selargius. “Da ragazzo ero molto agile e forte, in cantiere riuscivo a spostare insieme 150 chili di cemento”, ricorda. “Il lavoro mi ha dato da mangiare, la campagna però mi dà vita, mi rigenera. Ricordo ancora la prima volta che sono andato con mio padre Raimondo, avevo 13 anni, è stato amore a prima vista. La bellezza della natura, lavorare la terra e renderla produttiva, la soddisfazione del raccolto - quando l’annata lo consente - sono cose che mi hanno fatto capire da subito che quello era il mio mondo”. E così è stato: prima un passatempo oltre il lavoro, ora un rifugio quotidiano rigenerante.
Routine
Ogni giorno partenza alle 6,30 del mattino, poi direzione Staineddu con la sua Pandina. «Ma lo sa che me l’hanno rubata due volte nel giro di poche settimane? Non mi sono arreso però, ne ho acquistato un’altra da poco». Rientro a casa programmato prima delle 10. «Perché in questo periodo c’è molto caldo, in primavera mi trattengo sino all’ora di pranzo».
Perfezione
Routine a cui non ha rinunciato neanche venerdì, il giorno del compleanno, che ha trascorso come sempre nei terreni di campagna dove alleva anche galline e conigli. «Ho festeggiato i 94 anni zappando, ho innaffiato l’orto e le piante, ritirato un bel po’ di uova per le mie nipoti. E a casa ad aspettarmi c’era mia moglie Giuseppina, cosa posso chiedere di più?». Poi c’è l’impegno nella Confraternita della Madonna d’Itria di cui fa parte dal 1958, la messa nella parrocchia del Santissimo Salvatore, e quella fede pura e genuina che aiuta nei momenti difficili.
Il nonnino-contadino di Selargius lancia anche un appello ai giovani: «la nostra campagna può tornare ad essere produttiva come un tempo, serve però voglia di lavorare».
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