Gli investigatori.

«Interventi a beneficio di chi opera correttamente» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

«L’importanza di questa operazione non risiede soltanto nel sequestro di 160 mila euro, corrispondenti alle imposte che si ritengono evase, ma anche nell’aver individuato e neutralizzato tre imprese utilizzate per l’emissione di false fatture, attraverso la chiusura d’ufficio delle relative partite Iva». Così il generale di brigata, Gaetano Cutarelli, comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Cagliari, ha commentato l’esecuzione dell’ordinanza cautelare di sequestro disposta dal Tribunale.

«Interventi di questo tipo», prosegue l’ufficiale, «sono fondamentali per contrastare le frodi fiscali e, soprattutto, tutelare la leale concorrenza, a beneficio delle tante imprese sarde che operano nel rispetto delle regole». Le indagini che si stanno ripetendo ormai da quasi tre anni nei confronti di attività commerciali gestite da orientali hanno consentito di scoprire una serie di società “cartiere” utilizzate, secondo la tesi dell’accusa, per emettere fatture false a far evadere le imposte ai soggetti che acquistano. Poi chiudono e fanno sparire ogni traccia.

Sulla base degli elementi indiziari raccolti dagli investigatori della Finanza, nell’ambito dell’ultima inchiesta che ha fatto scattare il sequestro, alla società è stata ipotizzata la responsabilità amministrativa dell’ente in relazione reato tributario ipotizzato.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI