L’amministratore unico di Ecoserdiana, Biagio Caschili, è stato condannato a un anno e mezzo di reclusione (pena sospesa) per inquinamento ambientale, non più doloso come ipotizzato dal pm ma colposo come riqualificato dalla giudice del Tribunale, Alessandra Tedde. Nel terreno sottostante uno dei moduli della discarica erano stati rilevati dei metalli pesanti e idrocarburi che avrebbero provocato (o comunque potuto provocare) l’inquinamento dell’area. Caschili era difeso dall’avvocato Guido Manca Bitti, mentre si sono costituiti parte civile anche Angelo Cremone e il Comune di Donori con i legali Alessandra Nocco e Matteo Pinna. «Siamo sorpresi», dice Manca Bitti, «leggeremo le motivazioni della decisione, poi credo l’appelleremo: il nostro consulente ha formulato seri dubbi sulla provenienza dei materiali inquinanti da un modulo esaurito da anni». (fr.pi.)
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