Milano.

In cella dal 1976, muore il boss Papalia Trapiantò la ’ndrangheta nel Nord Italia 

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Milano. Se ne il boss della ’ndrangheta che molti anni fa faceva paura in Lombardia e nel Nord Italia. A 81 anni, all’ospedale San Paolo dove era ricoverato per un tumore, è morto Domenico “Micu” Papalia. Era stato rilasciato a luglio per differimento pena per ragioni di salute, dopo 49 anni di carcere per una serie di omicidi, soprattutto come mandante, di persone scomode per le ’ndrine. Con i fratelli Antonio (anche lui all’ergastolo) e Rocco era venuto al Nord trasferendo usi e costumi della ’ndrangheta che per anni aveva dominato soprattutto nella zona di Buccinasco. I Papalia, associati ai Barbaro, furono legati a sequestri, commercio di gioielli e droga. Nel 1976 fu imprigionato per l’omicidio del boss Antonio D’Agostino . Nel processo di revisione, nel 2017, un a perizia balistica lo scagionò, ma nel frattempo era stato condannato per altri due omicidi. Negli anni aveva fatto studi universitari, collaborato con associazioni e intrapreso un percorso di giustizia riparativa.

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