Resta sospesa la concessione dell’impianto sportivo per il tennis e il padel a Ghilarza. In Aula si dovevano approvare le linee guida per il Piano finanziario e procedere in vista dell’affidamento in concessione ora che sono ultimati i campi adiacenti allo storico club del tennis. Ma alla fine le forze politiche hanno rinviato l’approvazione. E presumibilmente sarà dibattito durante l’imminente campagna elettorale, visto anche la presenza dei due candidati a sindaco durante il Consiglio.
I dubbi
A sollevare più di un dubbio è stato il fatto che nella documentazione predisposta dal tecnico comunale si ipotizza per chi prenderà in gestione la struttura un introito di 40mila euro annuo, dovuto soprattutto alla realizzazione dei nuovi campi, e si prevede un canone di 14mila euro. Ma sia la maggioranza che l’opposizione hanno optato per rinviare ogni decisione. Prima però si aperto il dibattito che ha visto uscire il consigliere di maggioranza (candidato a sindaco) Sebastiano Caddeo, presidente del Tennis club. Oggi è proprio il Tennis club ad avere in gestione i vecchi campi, ma ora serve individuare qualcuno che prenda in gestione l’intero impianto.
Il sindaco
In apertura il sindaco Stefano Licheri ha chiarito: «Il finanziamento per i campi da padel (160mila euro) è stato concesso dalla Regione dopo che avevamo chiarito che a Ghilarza il tennis era una realtà fiorente che esisteva da cinquant’anni e non poteva restare monca del padel, riconosciuto a pieno titolo dalla federazione. Ora, per il gruppo di maggioranza il piano finanziario predisposto dal tecnico, in un periodo di dieci anni può mandare in difficoltà il gestore. Anche perché dei quattro campi presenti due sono riservati alla scuola tennis».
La minoranza
Da parte sua la capogruppo di minoranza, Eugenia Usai (anche lei candidata a sindaco), ha detto: «Bisogna capire qual è l’indirizzo politico dell’Amministrazione, se incentivare le attività sportive in un piccolo paese oppure fare cassa. Inoltre, va evidenziato che anche l’attività sportiva è inserita come principio nella nostra Costituzione e chi qui si occupa di sport fa volontariato».
Giuseppe Fadda, sempre dalle fila della maggioranza, ha rimarcato: «Il problema è complicato e riguarda tutte le associazioni sportive che utilizzano locali del Comune. La situazione è poco chiara, alcune pagano le utenze altre invece no. Serve un regolamento generale».
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