Sassari. Una Torres a imbuto. Tanto possesso palla, abbastanza occasioni, pochissime reti. E se si aggiungono i gol incassati su palla persa nella propria trequarti, si capisce perché la squadra sassarese dia costantemente l’impressione di poter scappare dalla zona playout ma non ci riesce.
Nella volatona per la salvezza chi vince due partite ha grandi chances. I rossoblù di Greco ne hanno vinte finora solo 5, mai 2 di fila. E questo ha impedito di lasciare la zona pericolosa. Tra le formazioni coinvolte solo il Perugia è riuscito ultimamente a piazzare due successi consecutivi. Non a caso è fuori dalla zona spareggi. A +1 dalla Torres e a +3 dalla Sambenedettese. Inoltre ha già riposato e quindi giocherà 5 partite anziché 4.
Fase offensiva
Il giocatore più prolifico rispetto alle gare giocate è Sorrentino: 4 reti in 9 partite, 8 delle quali da titolare. In media una rete ogni tre occasioni. Non è efficace come Fischnaller, al quale per segnare bastavano due opportunità, ma è un rendimento elevato. Di Stefano ha fatto centro 5 volte ma in 29 match, 21 da titolare. Rispetto ai tiri, non supera il 20% di realizzazione. La sua efficacia è aumentata con l’arrivo di Sorrentino, i due sanno dialogare in velocità.Ci si aspettava qualcosa in più da Luciani: solo un gol in otto partite. Troppo poco, a Ravenna ne aveva firmati 6 con 15 presenze anche se 2 realizzati su rigore. Pure Sala ha segnato poco (2 volte) rispetto ai tiri, anche se scagliati quasi tutti da fuori area. Giocando quasi sempre sulla fascia ha altri compiti, ma la precisione nelle conclusioni da fuori è una lacuna da colmare per guadagnarsi una Serie B che già merita per dinamismo e continuità di rendimento. Un paio di gol in più è lecito attendersi da Mastinu, il migliore negli assist ma anche in possesso di un ottimo calcio da fermo o dal limite, da dove tira poco.
Fase difensiva
Se sino a qualche mese fa i problemi erano gli accoppiamenti difensivi sui calci piazzati, ora sono aumentate le palle perse nella propria trequarti in fase di costruzione dal basso o in uscita. Errori commessi anche da centrocampisti e da qualche attaccante, come Luciani in occasione della rete del Perugia.Il tecnico Greco parla di «insufficiente percezione del pericolo»: i rossoblù a volte anziché portare palla o cercare stop e passaggio dovrebbero calciare lungo. Distrazioni che fanno rabbia perché le avversarie talvolta segnano senza particolari meriti in costruzione.Soltanto in cinque gare i rossoblù non hanno subito gol: due sono state vittorie (1-0 col Pontedera e 2-0 a Terni) e tre hanno fruttato un punto.
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