I residenti.

«Il percorso è lungo ma finalmente  vediamo un futuro» 

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All’inizio, quando un anno fa Regione e Comune li hanno incontrati al Lazzaretto per illustrare il masterplan della rinascita del quartiere, erano «un po’ spaventati perché dopo tanti anni di promesse disattese, essere diffidenti...», dice Gabriella Paderi, storica residente a Sant’Elia. «Adesso, invece, dopo l’apertura dei cantieri, dopo l’avvio dei lavori nelle nostre case, dopo l’apertura dell’ambulatorio pediatrico», non un caso, dal momento che Sant’Elia ha la maggiore percentuale di bambini e ragazzi in tutta la città, «adesso vediamo il futuro», sottolinea. «Per la prima volta», aggiunge, «vediamo qualcosa muoversi davvero», raccontano gli abitanti, convinti (come Comune e Regione, d’altronde) che il rilancio non debba fermarsi alle opere ma tradursi anche in nuove opportunità sociali ed economiche.

Oggi, ai disagi di tutti i giorni, si sommano quelli derivanti dai cantieri aperti nel quartiere. E quelli che si apriranno nei prossimi mesi. «Disagi che accogliamo con piacere in vista di un futuro migliore», spiegano gli abitanti. «Un percorso ancora lungo, ma «finalmente adesso si comincia a vedere la luce». ( ma. mad. )

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