I prodotti agroalimentari certificati trainano le vendite del made in Ogliastra. Crescono i fatturati delle imprese e lievita la visibilità internazionale del territorio. Ottenuto il marchio Igp, i culurgionis hanno conquistato nuovi mercati, il pistoccu (che sta per ottenere il marchio) cerca di raggiungere le tavole dei Paesi più lontani del mondo, rafforzando un export già forte. In Ogliastra la preparazione di ogni piatto è una questione identitaria. Per espandere la rete di vendita, il pistoccu insegue il il marchio di Identificazione geografica protetta. «Un prodotto antico per tempi moderni», dice Davide Ferreli, produttore di Lanusei e presidente del Comitato promotore Igp pane pistoccu d’Ogliastra. La procedura ministeriale, promossa e coordinata dalla Camera di commercio di Nuoro, è ben avviata, nel solco tracciato dai culurgionis, di cui quest’anno ricorre il decimo anniversario dalla registrazione del marchio Igp nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Verso l’eccellenza
L’Igp è una sorta di copyright. «Serve a proteggere la provenienza», puntualizza Ferreli. «Vale a dire che il prodotto è corrispondente a quello che la tradizione ha sempre fatto. Dietro il marchio c’è un’attestazione di gesti di lavorazione, storia e famiglie che hanno prodotto il pistoccu. L’obiettivo è garantire al consumatore finale un prodotto che tiene fede alla storia». Del comitato fanno parte sette aziende, altre aderiranno a breve. «In Ogliastra siamo una dozzina di produttori e l’intento è coinvolgere la totalità delle imprese», dice Ferreli che fa parte anche del comitato promotore Igp pane carasau. «Non c’è pistoccu senza Ogliastra e non c’è carasau senza Sardegna», sottolinea l’imprenditore. «Con un altro marchio Igp, dopo i culurgionis, il territorio non può che trarre benefici e arricchirsi, oltre che arricchire l’agroalimentare italiano». Dallo storico panificio Demurtas di Villagrande, Alessia Demurtas, vicepresidente del comitato, è fiduciosa: «Un prodotto certificato è un biglietto da visita importantissimo per raggiungere nuove frontiere di mercato».
Più visibilità
Vito Arra è stato il presidente del comitato promotore Culurgionis d’Ogliastra Igp. «Il marchio assicura molta visibilità al territorio in cui è radicata la tradizione. Se il prodotto viaggia fuori dall’Isola con il nome Ogliastra, questo diventa ottimo veicolo di promozione. Dal punto di vista commerciale, un prodotto Igp fa galoppare le vendite e dal 2016 a oggi la celebrità dei culurgionis è cresciuta tantissimo». Dalla neonata Provincia dell’Ogliastra la garanzia di un sostegno al comitato promotore: «Il marchio Igp al pistoccu - dichiara Luca Mameli, consigliere delegato al Turismo - potrebbe dare un ulteriore segnale di rinascita. Dopo i culurgionis, il nuovo marchio sarebbe un elemento che potrebbe garantire garantire un’elevata visibilità a livello internazionale e confidiamo in un buon ritorno di presenze turistiche. Come Provincia siamo pronti a sostenere le iniziative di promozione del territorio».
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