Dopo essersi conosciuti nel corso allenatori di Serie A, Cesc Fabregas e Fabio Pisacane rincrociano i loro destini. Per testare le proprie idee e capire qualcosa in più del campionato che verrà. A Como tutti sanno bene che la trasferta in Sardegna può essere un’opportunità da sfruttare per trasformare il sogno Champions in un obiettivo reale e Fabregas ha indicato la via nella conferenza di ieri. «Quella col Cagliari è una partita molto importante per noi. Siamo in crescita e vogliamo continuare così», il motto dell’allenatore spagnolo che sottolinea i tanti impegni di un calendario che il Como ha arricchito con la semifinale di Coppa Italia, «a Cagliari sarà l’ultima partita di un percorso in cui non ci aspettavamo di giocare ogni 4 giorni per 63 giorni».
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All’andata finì 0-0. «Mi aspetto una gara molto simile, rispetto a quella dovremo ovviamente fare gol e attaccare meglio. C’erano le vacanze a ridosso e quella partita mi fece riflettere tanto. Conosco molto bene Pisacane, sta facendo un grandissimo lavoro al Cagliari. Speriamo di giocare con le nostre carte, proveremo a portare punti a casa». Chissà se anche questa volta i due allenatori si presenteranno l’uno di fianco all’altro nel post-gara. Certamente continuano a sentirsi e a scambiare opinioni su un argomento in particolare: «Abbiamo parlato di come approcciare con i giovani, anche a Coverciano: per noi sono dinamiche e mondi nuovi. Lui aveva fatto molto bene in Primavera e anche io ho allenato in quella categoria. È una questione particolare, questa nuova generazione è un po’ diversa. Continuiamo a parlare per confrontarci e prendere nuove idee», confida Fabregas. Che domani pomeriggio, insieme a Pisacane, potrebbe regalare un simpatico quadretto: Cagliari e Como sono due tra le squadre con la media età minore nella Serie A.
Sulla preoccupazione relativa ai vari impegni, invece, l’ex centrocampista placa ogni tensione: «Noi vogliamo preparare e vincere la partita con il calendario che ci hanno dato. Vogliamo trovare sempre la soluzione e mi fido di tutti, possono giocare ed entrare tutti. Abbiamo dimostrato questo con le nostre capacità, sono convinto che potremo farlo ancora sabato». Anche perché, dopo qualche preoccupazione nell’ultimo periodo, il Como è pronto a tornare al completo per il viaggio alla Domus: «Stanno tutti bene»
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