«Noi non possiamo non sentirci paolini», ammetteva nel 2009 Ernesto Ferrero, allora direttore della Fiera internazionale del libro di Torino. Così Ferrero (scomparso il 31 ottobre 2023 all’età di 85 anni) annunciava l’omaggio ai cinquant’anni di carriera di Gino Paoli, cantautore che ha rivoluzionato il modo di scrivere i testi e di cantare. Tante volte “il genovese scontroso di Monfalcone” è salito nei palcoscenici sardi per la gioia dei tantissimi fan.
All’Anfiteatro
Concerti memorabili con gli immancabili evergreen della sua cassaforte di gioielli musicali. Torna in mente il live all’Anfiteatro romano a Cagliari che nel 2007 che chiude il cartellone di concerti proposto per l’estate dall’associazione culturale Soul&Mare.
Tante stelle illuminano le notti del capoluogo, dopo Francesco De Gregori, Raf, Pino Daniele e Fiorella Mannoia, il 14 settembre è di scena Gino Paoli con il progetto “Un incontro di jazz”. È affiancato sul palco dal trombettista Flavio Boltro, dal pianista Danilo Rea, con Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria. «Un viaggio – scrive L’Unione Sarda - fra standard e riletture in chiave jazzistica dei capolavori del cantautore genovese, da “Sapore di sale” a “Il cielo in una stanza”, da “Che cosa c’è” a “Senza fine”. Pietre miliari del suo lungo cammino artistico».
In giro per l’Isola
Altri concerti, altri passaggi sulla terra sarda: a Cagliari, Sassari e Alghero in anni recenti con Danilo Rea, fedele compagno di raffinate scorribande musicali. L’ultima volta insieme nell’Isola nel 2018 nel tour “Due come noi che...”. Il 19 aprile si erano esbiti al Teatro Comunale di Sassari e il 20 aprile il bis all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari,
Quel buttafuori sardo
E lui che, pure non amava coltivare e raccontare ricordi, rammentava spesso la storia da cui è nata una delle sue canzoni più celebri, “La Falena” che descrive un momento vissuto in un locale notturno a Pegli. All’interno del locale Paoli trova una ballerina “dotata di una luce particolare”. Con lei, un buttafuori di origine sarda, perdutamente innamorato della donna. Amore segreto, non espresso, che riempie la vita dell’addetto alla sicurezza. Materia viva per il “genovese scontroso di Monfalcone” sempre attento alle sfumature delle emozioni umane. «L’arte è bisogno», amava dire
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