Marco Deplano, Asl 8 Cagliari

«Idratazione e igiene contribuiscono a tenere lontana l’infiammazione» 

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«La cistite è un’infiammazione della vescica, nella maggior parte dei casi causata da un’infezione batterica, soprattutto da Escherichia coli o Klebsiella Pneumoniae», spiega Marco Deplano, responsabile del Centro Uomo di Urologia dell’ASL 8 di Cagliari: «Si tratta di una delle infezioni più frequenti e interessa prevalentemente il sesso femminile per ragioni anatomiche: l’uretra più corta facilita infatti la risalita dei batteri verso la vescica. Tra il 10% e il 20% delle donne riscontra almeno un episodio di infezione delle vie urinarie nel corso della vita, mentre altre ricerche indicano percentuali ancora più elevate».

«Va ricordato», prosegue Deplano, «che le infezioni urinarie rappresentano una delle principali cause di consulto per il medico di medicina generale. In Italia quasi il 73% dei pazienti con infezioni del tratto urinario è costituito da donne, con una prevalenza particolarmente elevata nelle persone sopra i 65 anni di età. Per quanto riguarda la Sardegna, non sono disponibili dati regionali aggiornati e specifici sulla prevalenza della cistite nella popolazione generale».

«Tuttavia», spiega il medico, «alcuni studi condotti nelle strutture ospedaliere sarde confermano la rilevanza del problema. Una ricerca effettuata presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari ha reso manifesto che le infezioni delle vie urinarie rappresentano la più frequente patologia infettiva nei reparti ospedalieri, dato che ne conferma l’importanza per il sistema sanitario».

«Nella maggior parte dei casi», afferma lo specialista, «la cistite è provocata dal batterio Escherichia coli , normalmente presente nell’intestino. L’infezione può essere favorita da una scarsa idratazione, dal trattenere l’urina troppo a lungo, da alterazioni della flora batterica o da particolari condizioni come la gravidanza e la menopausa. Nella maggior parte dei casi la cistite si manifesta con bruciore durante la minzione, necessità frequente di urinare e dolore sovrapubico».

«Sebbene generalmente si risolva con una terapia appropriata», conclude Deplano, «gli episodi ricorrenti possono compromettere significativamente la qualità della vita, con ripercussioni sul benessere psicologico, sociale e lavorativo delle persone colpite».

La prevenzione resta fondamentale: una corretta idratazione, l’adozione di adeguate norme igieniche e il ricorso tempestivo al medico in presenza dei sintomi possono contribuire a ridurre il rischio di recidive e complicanze.

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