A Quartucciu si prova a riportare i giovani in oratorio attraverso sport. Un obiettivo che passa dalla rinascita del campo di Sant’Antonio, luogo simbolo di aggregazione dopo anni di inattività e abbandono. Una sfida raccolta da don Elvio Puddu, parroco di San Giorgio Martire. Nelle ultime settimane i volontari hanno lavorato senza sosta per restituire decoro al campo lavorando sino a tarda notte. E oggi dalle 20 l’inaugurazione con il torneo estivo di pallavolo.
I commenti
«Non è una competizione, ma una festa della comunità – spiega Diego Isoni, organizzatore del torneo –. Dopo una lunga chiusura del campo, ripartiamo con un torneo estivo di pallavolo. Ci saranno 6 squadre fatte ad estrazione con persone di età dai 16 ai 70 anni. Spero che questo sia un segnale di ripartenza dell’oratorio. Merito anche di don Elvio che ci ha reso partecipi del progetto. Sabato notte siamo rimasti sino a dopo la mezzanotte per tinteggiare e sistemare la rete. Stanchi e provati dalla fatica, ma soddisfatti e entusiasti. Speriamo sia lo stimolo per iniziare alla grande».
Tra i volontari impegnati sino a tarda notte c’è anche Efisio Orrù, che con la sua attività professionale ha fatto anche da sponsor, ed è legato personalmente agli oratori. «Con mia moglie Michela ci siamo conosciuti 27 anni fa, nel mese di giugno, proprio in un oratorio. Per noi ha un significato speciale, senza un oratorio non avrei conosciuto la mia compagna di vita. Speriamo di aver reso nuovamente l’oratorio un centro di incontro e socializzazione, un po’ come 27 anni fa è successo a me trovando mia moglie».
Il Comune
Alla festa parteciperà anche l’assessora allo Sport Elisabetta Contini. «Lo sport esce dal classico standard delle strutture sportive e si rende comunità utilizzando spazi come l’oratorio – sono le sue parole –. È un momento di condivisione, il vero spirito dello sport. Deve risvegliarsi un legame sinergico tra Comune, Chiesa e comunità, così da poter dare un riferimento ai giovani. Don Elvio, che ringrazio, sta creando spazi importanti sia per le associazioni sportive che per quelle culturali». Poi l’auspicio di Isoni: «Se riusciremo a riportare le persone a vivere l’oratorio, allora avremo raggiunto davvero il nostro obiettivo».
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