Isili.

«I malati sono spaventati, diamo loro voce» 

Il vescovo Carboni: l’ospedale punto di riferimento dove c’è chi lavora con passione 

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L’ospedale di Isili «è una bellissima struttura» e un punto di «riferimento di tanti malati» che però «sono spaventati dalla situazione di crisi dell’assistenza medica». Ed è per questo che «voglio dare voce a queste persone».

L’invito

Una dichiarazione di intenti chiara sfociata in une benedizione solenne. La visita del vescovo monsignor Roberto Carboni al presidio medico San Giuseppe Calasanzio ha avuto il suo culmine davanti all’immagine del santo protettore nell’androne del presidio sanitario, un quadro voluto dal cappellano don Antonio Demurtas: una figura dipinta sull’intonaco fresco. È stato proprio il sacerdote a invitare il prelato per un incontro di fede e di riflessione alla presenza dei dirigenti dell’ospedale e del distretto sanitario Sergio Laconi e Lucia Cambilargiu, degli operatori, dei volontari dell’Avo, di tanti sindaci del territorio e dei rappresentanti del comitato Sanità Bene Comune, oltre che della popolazione.

Difficoltà

Un incontro significativo in un periodo in cui la sanità è attraversata da tante difficoltà, soprattutto quella territoriale, e a Isili in particolar modo si affronta la crisi del Pronto soccorso, aperto al momento sino al 31 agosto (lunedì prossimo) ma chiuso in ogni caso durante la notte.

Così l’arrivo del vescovo è stata anche l’occasione di ribadire la necessità di prestare una particolare attenzione alla situazione del San Giuseppe. «Abbiamo tanti pazienti di cui nessuno di occupa, anche se dobbiamo riconoscere che giovani medici stanno lavorando con passione dando una grande aiuto», ha detto il cappellano. Dal canto suo Laconi ha specificato come «l’ospedale deve fare l’ospedale e la parte sociale deve fare la parte sociale, purtroppo abbiamo tanti pazienti che hanno problemi di quest’ultima natura».

I commenti

Compatto il fronte dei sindaci. «Continueremo col nostro impegno verso i cittadini», ha assicurato Salvatore Argiolas, presidente della Comunità Montana, «ormai è diventata una battaglia che non riguarda solo l’ospedale ma anche tante altre realtà dei nostri territorio». Ha chiesto compattezza fra la parte politica e la parte sociale il portavoce del comitato Luigi Pisci: «Continuiamo insieme, serriamo le file per avere uno scopo trasversale. La sanità pubblica è una conquista fondamentale».

Luca Pilia, sindaco di Isili, ha voluto ringraziare il vescovo e l’impegno della chiesa riconoscendo la vicinanza nei tanti anni di lotta che interessano il presidio medico del Sarcidano: «Dimostra di essere vicina al territorio», ha sottolineato, «l’immagine di San Giuseppe Calasanzio ci dona speranza e ci fa guardare al futuro con maggiore ottimismo».

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