Ha coinvolto tutti, adulti e bambini, la quarta edizione della Giornata della legalità a Sestu a cura della Fidapa di Sestu e del Comune. Un tema che gli organizzatori hanno voluto raccontare nei suoi effetti nella vita di tutti i giorni. La mattina, alla scuola “Gramsci – Rodari” in via Dante, i giovani alunni di primaria e secondaria di primo grado e quelli dell’Istituto “San Giovanni Bosco” hanno letto poesie originali, realizzato colorati cartelloni, e rappresentato brevi scene. Tanti premi per tutte le classi, che hanno dimostrato sensibilità e fantasia. I bambini poi hanno letto la “Carta dei diritti della bambina”, a cura di Ida Gasperini, già presidente della Fidapa, che parla proprio di come i diritti più semplici e importanti non vadano dati per scontati.
Il pomeriggio poi l’evento si è spostato nella sala consiliare del Comune in via Scipione: prima i saluti del brigadiere Fabrizio Fenu, della stazione dei Carabinieri di Sestu, poi la questora Rosanna Lavezzaro e l’ispettrice Simona Pappalardo hanno raccontato la storia di Lea Garofalo, testimone di giustizia vittima della ‘ndrangheta, e infine la breve testimonianza di Emanuela Loi, nipote omonima della poliziotta che ha perso la vita nell’attentato a Paolo Borsellino, che ha ricordato l’eredità più grande di sua zia: «Il coraggio di lottare per i più deboli».
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