Negli anni d’oro dell’epopea mineraria, quando dalle gallerie del Sulcis si estraeva il carbone per la nazione, lei è stata la segretaria dei massimi dirigenti degli stabilimenti. Nonna Amelia Ferranti, che ieri ha compiuto cento anni, è la depositaria di mille storie legate a quel mondo.
Originaria di Pergola, vicino a Pesaro e Urbino, arrivò a Carbonia con la famiglia nel 1938. All’anagrafe risulta essere nata il 4 giugno 1926, in realtà sarebbe venuta al mondo il 30 maggio ma i suoi genitori l’hanno registrata, sbagliando data, giorni dopo. A quei tempi non era un inconveniente raro. Parenti e vicini di casa hanno colto l’occasione per festeggiarla due volte. Nonna Amelia non si è mai sposata e grazie ai suoi studi di dattilografa è diventata quasi subito una valida segretaria. Le sue falangi ricurve testimoniano dei tanti anni passati davanti a una macchina per scrivere. Quattro anni fa è caduta, s’è rotta il femore, ma dopo un mese era di nuovo in piedi. (a. s.)
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