Collegamenti più efficaci con l’estero e più destinazioni. A Elmas ancora troppi voli accorpati

Aeroitalia-Ita, più ali per l’Isola 

Accordo fra le due compagnie: sperimentazione al via da metà luglio 

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Un passo avanti verso una maggiore integrazione dei collegamenti aerei da e per la Sardegna: Aeroitalia e Ita Airways hanno sottoscritto un accordo di collaborazione commerciale che consentirà di mettere in rete i rispettivi collegamenti, rafforzando le opportunità di connessione per i passeggeri che viaggiano dall'Isola verso il resto d'Italia e le destinazioni internazionali. L'intesa, che entrerà in vigore a partire dalla metà di luglio, prevede in una prima fase un accordo di interlinea esteso all'intero network delle due compagnie e sarà operativo anche per la stagione invernale: l’obiettivo è facilitare le coincidenze e agevolare gli spostamenti, sfruttando il ruolo strategico dell'hub di Roma Fiumicino.

Rilevanti gli effetti attesi per la Sardegna: una volta completata l'implementazione tecnica dei sistemi, i voli della continuità territoriale operati da Aeroitalia potranno essere collegati in maniera più efficace al network nazionale, europeo e intercontinentale di Ita Airways, offrendo ai passeggeri un'esperienza di viaggio più integrata. Per esempio, la possibilità di fare un unico biglietto aereo per raggiungere, da Cagliari, New York. Al tempo stesso, chi viaggia dall'estero o da altre regioni italiane potrà arrivare nell'Isola con procedure più semplici e una maggiore continuità del viaggio.

Il plauso dell’assessora

L'assessorato regionale dei Trasporti ha accolto con favore l’annuncio. «È una notizia particolarmente positiva per la Sardegna e per tutti i passeggeri che utilizzano i collegamenti da e per l'Isola», ha dichiarato l'assessora Barbara Manca: «Fin dall'inizio del nuovo servizio di continuità territoriale – ha spiegato – abbiamo evidenziato quanto fosse importante favorire accordi capaci di migliorare la connettività e rendere più semplici gli spostamenti dei passeggeri. L'intesa sottoscritta va esattamente in questa direzione».

Per Manca, l'accordo potrebbe attenuare gli effetti dell’insularità: «È un passo avanti che contribuisce a ridurre uno degli svantaggi storici della Sardegna», ha osservato, evidenziando inoltre come l'interlinea garantisca maggiori tutele ai passeggeri in caso di ritardi o coincidenze perse, facilitando la riprotezione sui voli successivi.

La lettera del manager

In una comunicazione inviata ai dipendenti, l'amministratore delegato di Aeroitalia, Gaetano Intrieri ha detto che l'accordo assume un valore strategico non soltanto per le due aziende ma per l'intero settore dell'aviazione nazionale. «Due compagnie aeree italiane scelgono di fare rete, di collaborare e di costruire insieme una risposta più forte e strutturata alle sfide di un settore sempre più competitivo», ha scritto Intrieri, parlando di «un segnale concreto che l'aviazione civile italiana sa guardare avanti con visione». Nella lettera ai lavoratori, il numero uno di Aeroitalia guarda già oltre la dimensione commerciale dell'intesa: l’ambizione, spiega, è che la collaborazione possa evolvere nel tempo in una partnership operativa più ampia, capace di generare sinergie nelle attività di volo, nella manutenzione, nell'handling e nei servizi ai passeggeri.

Il sindacato Ugl

Positiva anche la reazione del sindacato Ugl: «Auspichiamo – scrive il segretario regionale, Nicola Contini, che l’accordo preveda un unico check-in sui voli della continuità territoriale, in modo da completare la stessa, dando la possibilità ai sardi e ai passeggeri di tutto il mondo di viaggiare da e per la Sardegna con un’unica procedura di accettazione. Se così fosse l’intesa completerebbe la rete di collegamenti fruibili tutto l’anno per i cittadini sardi e l’utenza sia turistica che business da e per l’isola».

Partenze e disagi

La speranza dei viaggiatori sardi è che l’accordo agevoli anche una regolarizzazione dei collegamenti in continuità territoriale tra l’Isola e il resto d’Italia: molto spesso, specie nei giorni feriali, negli ultimi mesi è accaduto che chi si accingeva a partire si è visto “spostare” il volo di qualche ora. Questo succede quando il tasso di riempimento dei velivoli è basso e, visto anche il rincaro del carburante (jet fuel), la compagnia decide unilateralmente di sopprimere un volo e “accorparlo” al successivo. Con disagi inaccettabili per i passeggeri.

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