San Nicolò d’Arcidano.

Grande festa per i 40 anni dell’Avis 

La presidente: «Abbiamo bisogno dei giovani, sono il nostro futuro» 

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Donano vita da 40 anni, con impegno e gioia. Un compleanno speciale festeggiato con due grandi torte decorate con tante gocce di colore rosso, come il sangue. La festa era tutta dedicata alla sezione locale dell’Avis di San Nicolò d’Arcidano. Un evento per premiare l’impegno dei donatori di sangue, sempre pronti ad aiutare chi ha bisogno di quelle sacche rosse che per molti diventano la salvezza. «È stata una bellissima festa - racconta la presidente dell’associazione, Graziella Agus - ora però abbiamo una missione: far avvicinare i giovani al dono».

La festa

Il 2 giugno è stata una giornata di festa: prima la messa, poi la cerimonia per la consegna dei doni e infine il pranzo. Ma è stata anche l’occasione per tornare indietro nel tempo e raccontare quando l’associazione è stata fondata: «Venne costituita il 13 gennaio del 1986 grazie all’impegno di Vittoria Vacca, l’allora presidente - racconta Agus - una nostra concittadina che è ancora in vita e che segue con affetto il lavoro che portiamo avanti. Aveva deciso di fondare l'associazione dopo la morte del figlio talassemico. Da quel momento il lavoro dell’Avis locale non si è mai fermato». Oggi fanno parte dell’associazione di Arcidano 182 donatori: «Sono numeri importanti e non scontati - spiega la presidente -. Le donazioni lo scorso anno hanno toccato quota 199, di cui 140 presso la sede dell’associazione. Molti donano anche al centro trasfusionale di Oristano. Come noi del direttivo ad esempio, che ci facciamo da parte per lasciare spazio ai soci durante le sei giornate che organizziamo ogni anno». Alla festa dello scorso 2 giugno era presente anche chi ha alle spalle più donazioni, in tutto 105: «Si tratta di Paolo Carta, che ha effettuato la sua ultima donazione poco tempo fa - spiega la presidente -. Non può più donare perché ha raggiunto il limite previsto per legge. A lui abbiamo consegnato una targa». Ma c’è dell'altro. La sezione Avis, che ha una sede messa a disposizione dal Comune, ha deciso di donare 500 euro, inizialmente destinati all’acquisto delle medaglie delle benemerenze, all’associazione Abos Aps, che si occupa dei bambini ospedalizzati dell’Isola.

I giovani

Ora l’associazione ha una missione da portare avanti: reclutare le giovani leve. «Negli ultimi anni siamo riusciti a far avvicinare all’associazione anche qualche giovanissimo – racconta Agus – ma non bastano, sono pochi. Loro sono il nostro presente e il nostro futuro sia perché non hanno patologie e sia perché prima o poi saranno loro a dover portare avanti questo impegno. Purtroppo molti, quando li invitiamo alla raccolta del sangue, ci dicono che preferiscono dormire: dobbiamo impegnarci su questo. Stiamo lavorando per mettere in piedi un progetto mirato con l’obiettivo di coinvolgere i ragazzi del paese e non solo. Purtroppo di sangue c’è sempre bisogno. I donatori sono l’unica risorsa per le urgenze, la chirurgia ei trapianti».

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