«Ancora una volta nessun aiuto: a noi non pensa nessuno». È lo sfogo degli ambulanti del mercato di via Quirra, alle prese da mesi con un’attività ridotta al minimo a causa del maltempo.
A riaccendere la polemica è stata la notizia dei 300mila euro di ristori stanziati dal Comune per i boxisti della struttura temporanea del mercato civico di San Benedetto e per i fiorai nelle aree vicine ai cimiteri cittadini. Il provvedimento prevede l’abbattimento del canone di concessione per alcune mensilità del 2025 e del 2026, come misura di sostegno legata al trasferimento nella struttura provvisoria e alla crisi del commercio dei fiori nelle zone dei cimiteri.
La protesta
«Perché loro vengono aiutati e noi invece veniamo ignorati?», si chiede Roberto Carboni, commerciante di via Quirra. «Non è una questione di gelosia – precisa – ma da dicembre a oggi abbiamo lavorato al massimo dieci giorni. Con questo tempo spesso non siamo riusciti nemmeno ad aprire, e quando lo abbiamo fatto è capitato persino di rimetterci la merce». Il problema, spiegano gli ambulanti, è che mentre gli incassi restano fermi a zero, le spese continuano ad accumularsi. «Solo per il suolo pubblico paghiamo 265 euro al mese, a cui si aggiungono Tari, rate pregresse e caparra. Alla fine arriviamo a spendere tra i 600 e i 700 euro al mese», racconta Carboni. «Non chiediamo molto: solo un po’ di aiuto e comprensione da parte dell’amministrazione. Siamo stanchi di sentirci dire “vedremo” o “provvederemo”. Non vogliamo essere dimenticati».
Il sostegno
A sostenere le richieste degli ambulanti è anche Confesercenti, che nelle scorse settimane ha avviato un confronto con l’amministrazione comunale per chiedere l’azzeramento del canone mercatale relativo ai primi tre mesi dell’anno.
«La normativa vigente dal 2019 consente ai Comuni di azzerare questa spesa – spiega Marco Medda, presidente provinciale di Confesercenti –. Si tratterebbe di una misura che, ritengo, inciderebbe poco sulle casse dell’amministrazione, perché riguarda poco più di venti ambulanti in tutta la città, di cui undici solo in via Quirra». L’associazione annuncia inoltre un appello alla Regione, con la richiesta di contribuire a coprire il mancato introito per il Comune. «Troppo spesso gli operatori ambulanti non vengono considerati alla stregua degli altri imprenditori che lavorano all’aperto, come balneari o agricoltori – aggiunge Medda –. Da mesi queste attività lavorano a singhiozzo e senza alcun tipo di indennizzo».
L’amministrazione
Dal Comune arriva intanto la posizione dell’assessore allo Sviluppo economico Carlo Serra. «Esprimo viva preoccupazione per la situazione degli ambulanti di Cagliari – afferma –. Comprendo le difficoltà del momento e mi auguro che la Regione, attraverso l’assessorato al Commercio, possa garantire le risorse necessarie per sostenere i commercianti, così come è stato fatto per San Benedetto».
Nel frattempo gli ambulanti di via Quirra restano in attesa di risposte. Senza un intervento, avvertono, per molti sarà sempre più difficile sostenere i costi dell’attività.
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