Bruxelles. A mezzanotte la “Verja” diventa storia. Dopo 118 anni scompare la barriera che separava Gibilterra dalla Spagna: entra in vigore, in via provvisoria, lo storico trattato firmato oggi a Bruxelles da Unione Europea e Regno Unito, ultimo tassello rimasto aperto dopo la Brexit, cui si oppose con un referendum nel 2016 quasi il 96% dei gibilterrini. L'intesa, sottoscritta dal commissario europeo Maros Sefcovic e dal ministro britannico per l'Europa, Stephen Doughty, alla presenza del ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, e del premier della Rocca, Fabian Picardo, dovrà essere ratificata dal Parlamento europeo. Ma da questa notte produce già i suoi effetti. Cade la recinzione, realizzata nel 1909 sull'istmo che collega il Penon alla penisola iberica, e che il regime di Franco trasformò in una barriera invalicabile con la chiusura totale nel 1969. Quello che il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha definito «l'ultimo muro dell'Europa continentale». «È un momento davvero storico» ha scritto Sefcovic su X. «Il risultato parla da sé: prosperità condivisa, cooperazione più stretta e fine delle barriere per le circa 15.000 persone che attraversano ogni giorno il confine». Oggi a Gibilterra è atteso il premier spagnolo Sanchez.
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