Guspini.

Foraggio divorato dall’inferno di fuoco 

In fumo trecento balle già pronte: ingenti i danni alle aziende zootecniche 

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Era stato raccolto per nutrire il bestiame di diverse aziende zootecniche nella stagione invernale, ma così non sarà. Oltre trecento balle di foraggio sono andate in fumo, letteralmente, sabato pomeriggio nelle campagne di Guspini, in un vasto rogo che si è esteso a diverse aziende in località Cort’e Arena. Scenario da incubo con fiammate alte diverse decine di metri, ettari di campagna ridotti in cenere e un gravissimo danno economico per le aziende che avevano raccolto il foraggio da utilizzare nel corso della brutta stagione. Tutto questo in concomitanza con il corteo per la festa di Sant’Antonio, che prevede una lunga processione nelle campagne: già in passato incendi analoghi erano divampati proprio in concomitanza con l’iniziativa religiosa.

Le aziende aggredite

I danni più gravi sono quelli subiti dalle aziende di Elvio Liscia e degli eredi di Andrea Serpi: il foraggio non era destinato alla vendita, ma all’alimentazione del bestiame di proprietà. Il danno economico è ingente, le due aziende dovranno ora rifornirsi del foraggio acquistandolo sul mercato, con una spesa non prevista e nemmeno trascurabile. Domare quell’inferno di fiamme alimentate dal foraggio secco è stato tutt’altro che semplice. I primi a intervenire sono stati diversi volontari e i proprietari di altre aziende agricole: con i trattori hanno tracciato fasce antincendio e hanno circoscritto il rogo grazie alle autobotti aziendali. Poi sono giunti i vigili del fuoco e gli uomini del Corpo forestale regionale di stanza nella caserma di Guspini, che hanno messo in sicurezza la vasta area aggredita dal fuoco. «Succede ormai ogni anno», è stato il loro amaro commento.

Gli accertamenti

I proprietari dei fondi non hanno alcun dubbio sul fatto che, anche in quest’occasione, l’incendio che ha devastato le scorte di foraggio sia stato doloso: «Ormai troppe volte sono stati appiccati nei giorni della festa in onore di Sant’Antonio», commentavano alcuni di loro. Proprio lo scorso anno un altro rogo aveva distrutto, oltre che il raccolto di foraggio, anche un trebbiatrice lasciata in sosta in un campo agricolo. Ora i carabinieri, anche sulla base delle relazioni di servizio dei soccorritori, apriranno un’indagine per cercare di stabilire se l’incendio sia doloso e risalire a chi lo ha appiccato, provocando danni gravissimi alle aziende zootecniche di Cort’e Arena.

Fiamme e paura ieri anche a Tuili, in località Serra Iddas, dove è intervenuto un elicottero dalla base operativa del Corpo Forestale di Pula.

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