Alghero.

Fondazione americana investe sul futuro della posidonia 

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Un ente privato decide di investire sul futuro della Posidonia oceanica dell’area marina protetta Capo Caccia – Isola Piana. È la Fondazione Millbor, con sede in Florida, che per i prossimi cinque anni garantirà monitoraggio scientifico, reimpianti e azioni di tutela delle praterie sommerse, cuore ecologico del litorale algherese. Un impegno economico stabile, 60 mila euro l’anno, che segna l’avvio di un progetto decennale di ripristino, frutto della collaborazione con l’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, l’Università di Sassari e il Comune di Alghero.

La Posidonia, fondamentale per la biodiversità, la qualità delle acque e il sequestro di carbonio, è oggi minacciata dai danni provocati dagli ancoraggi e dalla pesca illegale a strascico. Il nuovo programma punta a invertire la rotta attraverso interventi mirati, monitoraggi costanti e attività di sensibilizzazione rivolte alla comunità. L’area marina coordinerà le attività sul territorio, mentre la direzione scientifica è affidata a Giulia Ceccherelli dell’Università di Sassari. Al centro del progetto anche la partecipazione attiva di scuole, cittadini e pescatori autorizzati. «Un’importante opportunità per unire tutela, ricerca e partecipazione», commenta Franca Carta, consigliera del direttivo del Parco.

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